lunedì 21 luglio 2014

Si va al mare


Cari amiconi di tutto il mondo, vi saluto! In sti giorni partirò e me ne andrò a passare l'estate nella mia terra natia. Al sole, al mare, all'aria aperta.
Andrò al mare, disegnerò, dormirò, disegnerò al mare, dormirò al mare e disegnerò mentre dormo. Il piano è circa questo. Di certo non potrò più aggiornare il blog ma spero di tornare a casa con un bel po' di materiale da pubblicare.
Voi divertitevi, andate a mare, dormite, divertitevi ad andare al mare, divertitevi a dormire e dormite al mare.
Ci becchiamo presto!
Stateme bbene!

giovedì 10 luglio 2014

Weekly Trinquétte Drawing Challenge Tema Libre - Asuka!

Vi ricordate che una dozzina di giorni fa avevo scritto un post sulla mia partecipazione a un contest indetto da Trinquétte Publishing? Mi sono divertito così tanto quella volta che ho deciso di fare il bis!
Quindi, ripassiamo le regole! Si ha una settimana di tempo per inviare la propria illustrazione alla pagina. Viene fornito il soggetto da rappresentare e delle foto di reference per posizionarlo.
Questa settimana il tema era libero. Ho raffigurato Asuka di Neon Genesis Evangelion e ora vi farò vedere come!

Reference!
L'idea di rappresentare Asuka mi è venuta proprio vedendo una delle foto di reference. Una signorina sdraiata sul pavimento ma con lo sguardo dritto verso di noi. Non so perché ma mi sembrava proprio fosse una di quelle pose che Yoshiyuki Sadamoto avrebbe potuto dare a una delle sue protagoniste femminili.
Dovete sapere però che le foto di reference che dà Trinquétte di solito sono presi da siti sporcaccioni quindi come faccio a farvi vedere l'immagine di riferimento senza urtare i cuori più sensibili? Vestendo le signorinelle scostumate! Ecco la mia modella in tutina da jogging (e me rilassatissimo a lato). Comunque per i più smaliziati potete trovare qui la foto senza censura.

Bozza!
Con la foto sotto per essere il più fedele possibile ho sintetizzato la posizione della modella. Ho cercato di darle forma con meno tratti possibili per renderla bella grafica. La testa gliel'ho un po' ingrandita e ho usato una costruzione particolarmente manga (la classica testa a lampadina).

Matite!
Ho definito le forme. Anatomicamente ho apportato principalmente due modifiche rispetto alla bozza: ho accorciato le gambe e rimpicciolito il seno. Asuka nell'anime ha tipo quattordici anni e volevo farle dimostrare qualche anno in meno rispetto alla modella di riferimento. Comunque non sono stato poi così retto e insensibile: i fianchi sono comunque belli prorompenti e il seno rimane ben abbondante.
Ohi rigà… ho sta cosa che mi piacciono le donne. Dovrò imparare a conviverci.

Chine!
Ho cercato di mantenermi sulla linea chiara per le chine. Effettivamente, guardando altri lavori sulla pagina di Trinquétte, ho osservato che più le linee che delimitano la forma di una dolce donnina sono sottili e sinuose più questa sembrerà morbida e invitante. Molti di voi leggendo di questa mia scoperta potrebbero pensare che io viva in una caverna e che urli alla stregoneria nel vedere un accendino in funzione… ma non è così. Solo sono talmente abituato a usare neri pieni e violenti che non pensavo quanto toglierli desse morbidezza a un immagine! Se fossi un bravo disegnatore potrei rappresentare donnette sexy anche con un rullo da imbianchino imbevuto di china… ma per ora devo ricorrere a questi stratagemmi.
Notato la differenza? Sì, lo ammetto: ho praticamente copiato le mani direttamente dal reference. Non è una cosa carina da farsi e non l'ho mai fatto… ma volevo finire in fretta e non riuscivo a organizzarle come volevo io! Non sapete già che fatica mi ci è voluta per reimpostare i piedi!

Mezzitoni!
Meno neri piatti! Più tratteggi e gradienti! Parola chiave? Morbidezza! Perché morbidezza… è sexitudine!

Tinte piatte!
Visti così i colori possono sembrare proprio tanto tanto sparati e caldissimi (tipo: "Oddio! I miei occhi!") ma dovete contare che sopra vi ho applicato molti effetti che li hanno resi un po' più guardabili.


Asuka!
Belli, vi vorrei mostrare varie sottofasi della colorazione di Asuka… ma mentre appiccicavo effetti su effetti univo tutti i livelli volta per volta e quando ho dovuto isolare le fasi di lavorazione dall'illustrazione finale per mostrarvele qui… mi sono reso conto che non potevo dividerli più di così! Gli effetti, i retini e le luci di questo disegno mi rendono molto fiero e vorrei farvi vedere con quanto impegno ho studiato ogni cosa… ma mi è proprio difficile. Qui a lato vi metto il livello dei colori senza le chine a delimitarlo. Lo sguardo di ghiaccio mette un po' inquietudine… ma almeno potete vedere un po' meglio come ho lavorato!
Mia sorella mi è stata molto utile in questa fase perché mi ha aiutato a scegliere il colore di alcune luci da applicare al disegno. Del tipo…
  "Verde?"
  "Eh, mi piaceva come effetto: stacca dal rosso della tuta e crea una sfumatura interessante sui capelli che…"
  "No. Le tette verdi no."
  "… ma -"
  "Senti: le tette verdi non si possono vedere. Sembrano staccate dal corpo e non sono per niente piacevoli da vedere."
  "… facciamo sull'arancione?"
  "Meglio."

Sfondo!
Per una Pin-Up così elaborata ho pensato a uno sfondo molto semplice. Utilizzando selezioni tagliate ad angoli multipli di 45° (oddio! L'ingegnere che c'è in me sta scalciando per uscire!) ho creato un disegno che ricordasse circuiti o le grafiche che si vedono spesso nell'anime di Neon Genesis Evangelion sugli schermi della Nerv.

Disegno Concluso!
Retini! Effetti! PIM! PUM! PAM! Ecco il lavoro finito! Ho aggiunto scritte in giapponese per aumentare l'effetto "indicatore digitale". Stranamente non c'è scritto "Scemo chi legge" o "Puzzi" o "Risotto alla Cantonese" ma semplicemente Asuka (アスカ) Soryu (惣流) Langley (ラングレ) e "Unità 02" (弐号機).
Visto che sono fumettaro e non illustratore ho aggiunto alla situazione un piccolo baloon. Asuka non poteva certo dire nient'altro!

Extras!
Rispetto alla scorsa volta vi posso mostrare qualcosa in più! Già, perché mentre lo scorso post è stato scritto quando non sapevo ancora se ero stato selezionato nell'album Trinquétte (come alla fine è stato e con tanto di Winner Badge!)… Asuka è già stata pubblicata sulla pagina! E sfoggia in bella mostra un bel Winner Badge! Eccovela!

Se vi piace, mi raccomando, mettete un like direttamente nell'album della pagina!

Inoltre, mentre ci stavo lavorando, ho pubblicato sul mio profilo facebook una delle mie solite immaginate per far salire l'hype.
Io non rientro in questa categoria di persone… ma so che a molti ragazzi piace la tsunderina. Sai… la ragazzetta che fa tanto la smorfiosa e cattivona ma che alla fine dentro è tanto tenera… e insicura… e una porcona da domare come poche altre. Già. Quindi solo per quelle persone pervertite e scellerate ho rappresentato una bozza della mia Asuka intenta ad insultare teneramente un ipotetico ragazzo che ce sta a provà.

Bene! Anche per oggi il making of è concluso! Non sono riuscito a farlo domenica perché effettivamente non avevo fatto nessuna particolare illustrazione o disegno in più parti… spero non ce l'avrete troppo con me!
Buona notte belli! Statme bbene!

martedì 1 luglio 2014

Ho appena finito di leggere… John Doe #7 e Noritaka #13


Poco tempo fa sono andato con degli amici al mare a studiare. No, avete letto bene. Abbiamo studiato come matti. Già perché portarsi al limite non significa soltanto stare svegli tutta la notte a bere e addormentarsi all'alba e svegliarsi zombie. No. Portarsi al limite è anche svegliarsi prestissimo, studiare fino a mezzogiorno senza pause fino ad avere il fumo che esce dalle orecchie, correre in spiaggia con il sole a picco, buttarsi nell'acqua ghiacciata, mangiare pizza sulla sabbia bollente mentre il sole ci ustiona le spalle per poi tornare a casa a studiare fino a sera, uscire a passeggiare, mangiare un gelato e trovarsi a mezzanotte sul divano a vedersi Programmi Ignoranza fino a tardi ed essere talmente stanchi da non sapere se si ha sforzato più la testa o il fisico e addormentarsi a piombo sentendosi tipo Superman. Non scambierei nessuna di queste giornate con la più estrema notte da leoni.
Il punto è che in una delle passeggiate serali c'era un banchetto di libri con fumetti a poco prezzo. Ne ho scelti due: il primo perché lo conoscevo e l'albo in sé mi sembrava sperimentale e interessante, il secondo perché ne avevo sentito parlare e volevo capire di che si trattasse.
Vediamo un po'!

John Doe (IV stagione#7 - Non avrai altro Dio // Soggetto: Lorenzo Bartoli / Roberto Recchioni / Mauro Uzzeo; Sceneggiatura: Mauro Uzzeo; Disegni: Valerio Schiti, Federico Rossi Edrighi, Marco Marini, Manolo Morrone, Valerio Nizi; Copertina: Davide De Cubellis
Questo albo in formato bonellide è edito da Editoriale Aurea e risale al lontano Aprile 2011. Di John Doe ho potuto leggere davvero poco e solo volumi appartenenti alla quarta stagione cioè i numeri dal 78 al 100 della serie iniziata nel 2003 con "La morte l'universo e tutto quanto". Proprio per la mia conoscenza superficiale della serie e del personaggio non me la sento di farvi il riassunto della storia… anche perché risulta alquanto fuori di testa. Vi posso dire che nella IV stagione John Doe è Dio. Non è uno dei miei modi creativi per dire che un personaggio è OP… è effettivamente Dio e anzi deve trovare una soluzione al fatto che la gente sta smettendo di credere in lui!
Ho comprato questo volume perché, come avrete notato anche voi, ci hanno lavorato un macello di persone! Oltre al fatto che ho subito riconosciuto il nome di Valerio Schiti, disegnatore che ho avuto il piacere di conoscere, ho subito riconosciuto questo volume come bello sperimentale… come piacciono a me!
Il volume che ho acquistato rappresenta una vera e propria seduta psichiatrica tenuta da un'essenza sovrannaturale a una divinità. John si trova ad affrontare i suoi sé passati, le diverse parti che lo compongono in una sorta di psicoterapia affrontata a pugni. Praticamente ogni scontro è rappresentato da un disegnatore diverso e questo crea un piacevolissimo effetto collage. Effettivamente è coerente che in una lotta mentale si rappresenti in maniera diversa tutto l'universo a seconda di che sentimento si sta affrontando!
La storia è piacevole nella suo essere così profondamente inconsueta. è la rappresentazione visuale di una lotta interna, uno scontro che in fondo non affronta solo John ma in qualche modo ogni essere umano.
Leggendo John Doe ho capito una cosa: mi sarebbe piaciuto tantissimo far parte del team che lo ha realizzato. è come se il team creativo che l'ha scritto e disegnato non pensasse ad altro se non a prendere le regole del fumetto e storcerle e tenderle per vedere fin dove si potevano portare. Avere una macchina sportiva sotto il posteriore e premere l'acceleratore a tavoletta e vedere quand'è che le ruote sembrano iniziare a staccarsi da terra per decollare, la visuale si restringe fino a diventare un puntino sull'orizzonte e l'aria che entra dai finestrini inizia a fischiare talmente forte che il brano che sta passando la radio manco lo senti (o sono le urla delle persone in macchina con te che lo coprono?).
John Doe non lo consiglio a tutti. Lo consiglio a quegli amanti del fumetto aventi quella vena tamarra che li spinge non solo a trovare vie alternative per raccontare storie… ma proprio che li fa godere nell'infrangere i canoni in maniera rumorosa e spaccona. Se siete così, come me, questi volumi vi divertiranno un mondo.

Noritaka #13 // di Hideo Murata e Takashi Hamori
Il volume che ho comprato alla bancarella è edito da Comic Art e pare risalga all'ottobre-novembre 1999. All'inizio non l'avevo riconosciuto in mezzo a tutti i fumetti… ma ne avevo molto sentito quando la Panini Comics ne aveva curato una riedizione di recente (per recente si intende tre anni fa circa). Sembra infatti che Il re della distruzione abbia un gran seguito in Italia e mi ricordo un bel po' di internauti impazziti alla notizia.
Noritaka è un gag manga con tutti i crismi. Il protagonista sfigatissimo cerca di attirare l'attenzione della ragazza dietro cui sbava senza ritegno che ama mettendosi in situazioni assurde da cui sfugge solitamente per pura fortuna. In questo specifico caso Noritaka è un lottatore che dopo aver sconfitto  (casualmente) il campione dell'Istituto si trova contro tanti altri combattenti che vorranno sfidarlo per usurparlo del titolo acquisito! (Questa sinossi è la triangolazione tra quello che ho letto Wikipedia, quello che mi hanno detto e quello che ho capito leggendo il volume che ho acquistato… quindi è attendibile seppur breve).
La bellezza che ho riscontrato in questo volume è opposta alla forza che ho trovato in John Doe. Noritaka è infatti CLASSICO. è la base elementare di tutti i gag manga. Esagerazioni, battute non-sense, trama semplice e un punto cardine (in questo caso le arti marziali) usato come perno per tutti gli sketch del fumetto. Anche i disegni seguono i canoni alla perfezione: il protagonista ha un viso sintetizzato al massimo (faccia perfettamente tonda, naso assente), la bella è caratterizzata come Bella (occhietti voluttuosi, naso all'insù, seno prominente), gli antagonisti sono rappresentati molto dettagliatamente (labbra,  nasi, sopracciglia, capelli molto specifici) e personaggi secondari caricaturali e buffi.
Ho letto questo manga come fosse stato un manuale. "Questa è la base. A una costruzione del genere puoi aggiungere quello che ti pare ma se ne togli un elemento crolla il castello di carte e quello che ne risulta non sarà un gag manga".
Proprio per la sua classicità e per il fatto che comunque è un fumetto un po' datato… non mi ha fatto crepare dal ridere e in alcuni passaggi ho perso il filo del discorso. Però l'ho preso come fosse un libro di testo: lo si prende, lo si legge e si cerca di imparare in cosa è forte.

Quindi, in pratica, i due fumetti che ho comprato non sono solo accomunati dal non essere proprio appena usciti. Entrambi hanno un ottimo contenuto didattico: il primo è interessante per il suo contenuto sperimentale e fuori dagli schemi mente il secondo è una sintesi accurata del genere comico giapponese.
Diciamo che per questo Ho appena finito di leggere non sono stato molto sul pezzo… ma proverò a rimediare al prossimo!
Ora poso i fumetti sulle mensole e prendo i libri universitari! Gli esami non finiscono mai!
Stateme Bbene rigà!