lunedì 30 giugno 2014

Weekly Trinquétte Drawing Challenge Tank Girl!

La pagina facebook di Trinquétte Publishing Organizza settimanalmente dei contest di disegno. Viene dato un soggetto da ritrarre e alcune immagini di reference da utilizzare e tutti i disegnatori interessati completano la loro pin-up e la inviano alla mail del contest. Nessun premio, solo la gloria.
Questa settimana il soggetto da rappresentare era Tank Girl e visto la mia passione sfrenata per il personaggio e la mia voglia di mettermi in gioco in un contest internazionale ho deciso di partecipare anche io!
Il mio disegno non è stato ancora pubblicato nell'album del contest e c'è la possibilità che ciò non avvenga… però l'illustrazione non è venuta male e mi fa piacere potervela mostrare!

Reference!
Trinquétte fornisce i reference da cui trarre spunto per le illustrazioni da fare. Di solito sono donnine in posizioni particolarmente sexy e ammiccanti (e nude, tutte nude).
Io sono una persona un po' senza malizia e un po' tonta quindi quando ho pensato di fare un disegno di Tank Girl non ho riflettuto sul fatto che Trinquétte pubblica immagini di pin-up quindi ho scelto una posizione già non eccessivamente porca (vi assicuro che le altre erano MOLTO più porche) e ho visualizzato il mio soggetto più come riproduzione fedele del fumetto originale che non una versione hot! In pratica mi sto scusando che la mia TG non sia proprio una gran porca.
Questa qua sotto è la modella che ho scelto come riferimento, mollemente appoggiata su un divano, rilassata, a suo agio. Visto che lei era a suo agio mentre io no ho deciso di mettergli un costume da bagno color magenta. Avevo paura infatti che si prendesse il raffreddore a stare tutta nuda sul mio blog quindi l'ho coperta.
Comunque se volete l'immagine senza censura ecco il link.

Bozza!
Eccola qua! Ho praticamente ricalcato la modella dalla fotografia per prendere dimestichezza con la posizione.
Ho deciso di fare un vero e proprio lavoro di "ricerca storica". Ho un volume che racchiude i primi quindici episodi di Tank Girl. Un episodio che mi ha divertito particolarmente è quello pubblicato su Deadline 6, dell'aprile del 1989, che trattava di accappatoi divini e ninja crononauti. Ho deciso di rappresentare Tank Girl vestita come in quell'episodio e seduta sulla poltrona di Lucifero - Principe delle tenebre (personaggio che effettivamente si vede solo tra queste pagine). Le bolle che si vedono fluttuare attorno alla poltrona sarebbero i demonietti che Lucifero si porta dietro nell'episodio che sarebbero dovuti svolazzare attorno al soggetto… poi ho cambiato idea. All'inizio al posto del top di accappatoio con cui l'ho vestita volevo citare uno sketch dell'episodio precedente (apparso su Deadline  5) in cui la nostra eroina, rimasta con le zinne al vento, si ritrovava i seni celati da due sorte di post it: su uno è scritto "Adesivo antistupro - Censura" e sull'altro "Ma che cacchio c'hai da guardare viscidone? - Censura". La cosa si è persa.
All'inizio pensavo che i loghi Trinquétte li dovessi applicare io all'immagine e ne ho impostati gli spazi nell'illustrazione.

Matite!
Ok, ora c'è tutto. Il vestito è definitivo. I demonietti non sono svolazzanti bensì disposti proprio come nel fumetto. Ho deciso di giustificare la posizione della mano sinistra di TG facendole bere una tazza di tè (cosa che fa nel fumetto, ovviamente). Volevo avesse un fare beffardo, tipo che ti ha appena legato a una testata nucleare e ti fa "Alla salute bello!".

Inchiostrazioni!
Definiamo e puliamo. Ho provato a imitare al meglio lo stile di Jamie Hewlett mantenendo il mio stile. Teoricamente in questa fase non dovrebbero esserci neri pieni… ma mi sono lasciato prendere la mano!

Neri pieni!
Ecco. Ora ci stanno i neri pieni.

Retini!
Nel fumetto originali ce n'erano parecchi… Perché non aggiungerli?

Tinte Piatte!
Per la mitica TG volevo colori da pugni negli occhi. Verde acqua e fucsia a gogo! La sedia gialla per staccare e i demonietti in tinte di rosso. Credo esista una versione a colori dell'episodio che ho preso come riferimento… ma purtroppo non sono riuscito a rintracciarlo quindi ecco i colori come me li sono immaginati io!



Effetti!
Ecco un po' di tridimensionalità. Ho usato la tecnica che mi ha insegnato Davide Furnò un botto di tempo fa che consiste nel fondere i livelli in maniera creativa per ottenere effetti imprevedibili. Ho deciso di cambiare il colore dei demonietti per farli staccare meglio dallo sfondo.

Sfondo!
Niente di mirabolante. Colore base magenta e sagoma tagliata con l'accetta attorno al soggetto dell'illustrazione. Ho posizionato in trasparenza una rielaborazione puntinata del disegno… non è male, no?

Disegno Concluso!
Ecco tutto assieme! Ho aggiunto un piccolo fumetto (perché sapete… sono più fumettista che illustratore). Come dicevo qualche punto fa mi sono immaginato TG dire qualcosa tipo: "Salute bello!", "Alla tua!". Visto la nazionalità della protagonista ho chiesto al mio mitico amico Luca Baino se sapeva un modo per scrivere questa frase in maniera più australiana possibile, visto il suo recente viaggio nella terra dei canguri. Mi fa che un vero slang diverso da "Cheers" per dire "Salute" in australiano non c'era… ma da quelle parti va un sacco dire "Mate", quindi l'ho aggiunto alla frase.

La pagina di Trinquétte non ha ancora pubblicato quest'immagine e credo proprio non lo farà. Probabilmente la mia Tank Girl era troppo poco pin-up o non andava bene che ci fosse il baloon. Che ci volete fare? Di certo, fin ora, ho visto proprio bei disegni nell'album e la maggior parte sono qualitativamente migliori al mio (non sto affà r'modesto, so' 'ggettivo, è così, mica ce se po' mette lì a ffà quelli che "eh ma qua cià na tetta storta"o "bello ma à pettinatura nnè mica così" o roba der genere… so' bbelli, nc'é niente da fà). Quindi sono triste (ovvio) ma so che è giusto così e questo mi motiva maggiormente a dare di più al prossimo contest.

Ora però è proprio tardino quindi me ne filo a riposare.
Stateme bbene tutti rigà!

mercoledì 25 giugno 2014

Ho appena finito di leggere… Saga - Volume Uno!


Saga è un fumetto di Brian K.Vaughan ai testi e Fiona Staples ai disegni. In Italia è edito dalla Bao Publishing in volumi che raccolgono sei episodi americani.
Il plot è il più classico dei classici. Alana e Marko si amano e la storia inizia con il parto della loro bambina. I due protagonisti però appartengono a due razze in conflitto tra loro e nessuna delle due fazioni può accettare la loro unione. Una famiglia fuori dal comune braccata dall'intero universo.

Credo di essermi innamorato.

Allora, andiamo per ordine.
Presente la sospensione dell'incredulità? è un concetto che adoro. La sospensione dell'incredulità è la magia, è la creazione di un contesto in cui cose impossibili appaiono coerenti. Senza sospensione dell'incredulità non si ride alle barzellette. Il problema della sospensione dell'incredulità è che è una lamina sottile, una sfoglia di potere su cui solo i migliori coreografi riescono a far ballare una storia senza piegarla, incrinarla o addirittura romperla. Bene. Ultimamente ho riscontrato una tecnica interessante nella generazione di alcune storie contemporanee, tutte di discreto successo. Ne fanno parte un po' più marginalmente Scott Pilgrim e Deadpool mentre la rappresentano perfettamente Adventure Time e, appunto, Saga. Questo espediente lo chiamo Piombare la Sospensione dell'Incredulità™. Eccetto alcuni punti fermi l'autore crea delle prerogative assurde che rendono la sottile lamina della sospensione dell'incredulità pressoché indistruttibile. Altro che ballare ci puoi far passare sopra un carro armato e tutto rimarrà perfettamente coerente. Ohi! Calmiamoci un momento, non sto a dì che basta dire "Oh, siamo in un mondo magico" e poi da lì spari cazzate e siamo tutti felici. No! Il darsi tanti paletti limita ma direziona! Poter fare tutto non vuol dire che tutto è perdonato! Se Adventure Time non fosse così incredibilmente divertente e graficamente accattivante col cavolo che staresti undici minuti a vedere un tizio e il suo cane che fanno niente! è una scelta tra libertà e limitazione, tra sicurezza e dispersione.

Perché vi ho fatto tutto sto preambolo? Per aver la paternità della formula Piombare la Sospensione dell'Incredulità™ che certamente tra un paio d'anni sarà di uso comune in ogni trattato di "Scienze dell'Intrattenimento" che si rispetti.
A parte questo era per dirvi che Saga è sorprendente. Succedono cose fuori di testa in una maniera così naturale e piacevole! Un motivo scaturente così semplice raccontato in una forma così… cosmica. è cosmico. Vaughan ti prende per mano e ti dice "Bello… siamo nello spazio, rilassati. Goditela. Ti divertirai". E Staples lo rappresenta tutto l'universo con una caratterizzazione dei personaggi così specifica e… e… Ah.

Poi è uno di quei fumetti a cui non si può attribuire un genere. è avventura, certo che è avventura, ma è comico, a tratti horror… e tanto romantico. Si percepisce l'amore vero tra i protagonisti. Badate bene, non l'amore vero tipo "Oddioh! Quanto ti ammoh! Con te tughedda forrevvah!". No. L'amore vero nel senso di "reale". Amore fatto di affetto, incazzature e gelosie. Un amore potente che si può comprendere solo in situazioni estreme. Amore che si prova da genitori verso i propri figli.

Ohi, forse son preso troppo bene ma è da un po' che non leggo storie così coinvolgenti. Non vedo l'ora di leggere i prossimi capitoli.

Quindi rintracciatevelo e leggetevelo. Non avete scuse!

Stateme bbene!

sabato 21 giugno 2014

Copertina Viole(n)t Hill #7: Crimson King

Questa settimana è uscito su Verticalismi il settimo e penultimo episodio della seconda stagione di Viole(n)t Hill: Crimson King. Il soggettista e ideatore della serie Paul Izzo mi ha contattato per illustrarne la copertina e ho subito accettato. Con questa copertina avevo infatti la possibilità di sperimentare alcune tecniche che avevo in testa sia a livello di colorazione che di tratto.
Seguiamo il making of di questo disegno!

Bozza!
Gran casino, eh? Ma come ripeto spesso… si parte sempre da qua! Prima di mettermi al lavoro ho letto l'episodio. Riassumendo con l'accetta si potrebbe dire che questo capitolo tratta di due individui che tramite un rito satanico cercano di concepire una qualche diabolica creatura. In questo atto la donna è parecchio passiva mentre l'uomo è la vera mente malvagia dietro a questo terribile piano.
Sulla sinistra ho quindi posizionato i due personaggi impegnati nell'atto sessuale: lei poco convinta mentre lui ghignante, viscido e intento a guardare il lettore. Dalle loro teste e corpi però si sviluppano terribili tentacoli ed escrescenze, come emanate, e più ci si allontana da loro proseguendo la lettura verso destra peggio è.
Mi piacciono le copertine che raccontano una storia e visto che il formato mi permetteva uno sviluppo orizzontale… perché non divertirsi?

Bozze definitive!
Questo è un passaggio intermedio tra la bozza e le matite. Ho praticamente specificato solo i due personaggi sulla sinistra mentre i mostri e i tentacoli sullo sfondo sono rimasti ben abbozzati. Intanto da qui si vede già la composizione definitiva: rispetto alla bozza originale ho deciso di non mettere tentacoli anche più a sinistra dei personaggi di modo che con il procedere della lettura da sinistra a destra si percepisse la metamorfosi da umano… a orrore.

Matite!
Qui si vede che è tutto ben definito. Ho specificato bene ogni tentacolo e mostro e ho aggiunto i minuziosi dettagli che avrebbero reso l'immagine una vera massa informe di creature arcane e malvagie! Particolare da non sottovalutare… ho aggiunto il pulviscolo!
Mi sono ispirato ai mostri lovecraftiani per caratterizzare queste creature apocalittiche spesso aggiungendoci dettagli che li riconducessero a forme umane (tipo le vene superficiali) miste a quelle di molluschi e invertebrati delle profondità marine. Spero che questo connubio tra umanoide e celenterato abbia dato l'effetto di ribrezzo che cercavo. Nel tratto ho cercato di ispirarmi ad autori che adoro come Mignola e Johnson e ho messo un po' dei loro espedienti grafici nel definire i demoni della copertina.

Chine!
Non sono molto più dettagliate delle matite, ho cercato semplicemente di modulare in maniera intelligente il tratto per creare il volume nelle forme.

Mezzi toni!
Il risultato che ho ottenuto nel posizionamento dei mezzi toni mi rende fiero di me. Ho fatto proprio un lavoro di ricerca dell'effetto tridimensionale con meno sfumature possibili. Questo ha dato una forte solidità all'immagine e mi ha consentito di sperimentare con i colori rimanendo tranquillo del fatto che l'immagine sarebbe rimasta leggibile.

Tinte piatte!
Per rendere più leggibile la scelta dei colori ho deciso di farvi vedere le tinte piatte senza la somma dei mezzi toni. Come potete vedere l'idea dei colori era molto semplice: per creare l'effetto di metamorfosi (e per non diventare matto) non avrei colorato ogni tentacolo del suo colore ma avrei utilizzato un unica tinta per tutto il blocco del soggetto, staccandolo dallo sfondo. Colore? Non poteva che essere il rosso e il viola: sangue, violenza, passione ma anche inquietudine, arcano, magia!













Gradienti!
Ecco che con qualche effetto ho aumentato la violettosità delle creature profonde (magia, inquietudine) e ho reso più rossi i personaggi (sessualità, passione, violenza).
Colori spenti!
Ecco le tinte piatte con sommati i mezzi toni. Ho reso anche i colori meno accesi… ma per poco! Inoltre ho iniziato a schiarire gli occhi e i denti del nostro ometto assatanato!

Colori accesi!
Tramite delle opzioni di fusione ho reso i colori più accesi e interessanti, anche gli occhi del mostro iniziano a saltar fuori dalla massa informe!

Luci!
Per rendere più interessante la situazione ho posizionato in giro per la scena del pulviscolo luminescente. Il suo bagliore azzurrino crea dei riflessi in grado di far staccare meglio le forme dei tentacoli dal buio dell'immagine.

Definitivo!
Ho aggiunto il logo della serie aggiungendoci una luminescenza magenta e cambiando il colore della "N" da rossa ad azzurra. Ho posizionato la scritta dietro a un tentacolo per farla amalgamare meglio nella scena.

Mi sono divertito moltissimo a realizzare questa illustrazione e spero vi piaccia!
Ora si torna a lavoro! Ho un sacco di disegni da fare e di esami da dare! Forza! Go! Go! Go!
Stateme bbene!

domenica 15 giugno 2014

Stecco Zombie!

 Era da un po' che non collaboravo con la Drop That Crew e proprio questa settimana mi è capitata l'occasione. Mi è stata commissionata una line art di un gelato-zombie da usare come illustrazione promozionale per un evento estivo.

Bozza!
All'inizio sembrava si parlasse di un ghiacciolo zombie, con un bel mozzico in testa. Questa è stata la prima idea che mi è venuta in mente.

Matite!
Da ghiacciolo siamo passati a un gelato a stecco. Ciò è stato anche più interessante perché le gocce formate sul gelato avrebbero avuto una consistenza più densa e quindi un effetto più horror. Lo stesso aspetto zombie è stato ulteriormente esagerato con occhi strabici, occhiaie, denti mancanti e naso cadaverico.

Lineart!
Ho ripassato le matite definendo maggiormente il personaggio. Ora è un vero zombie! Il mio lavoro è concluso!


Ecco il risultato finale della locandina dell'evento. I colori e la grafica sono di Andrea Kai Cairone, uno dei capi fondatori della DTC.

Ora che il caldo avanza la voglia di gelato è sempre maggiore! Quindi fate attenzione: mangiate il gelato prima che il gelato mangi voi!
Stateme bbene!

domenica 8 giugno 2014

Portfolio Review Bao Boutique Brera!

Giovedì sono andato a Milano poiché selezionato per una portfolio review da parte di un editor Bao Publishing al temporary shop Bao Boutique di Brera. Visto che apprezzo molto come lavora questa casa editrice ci tenevo moltissimo a partecipare all'incontro. Il fatto che mi abbiano soppresso un treno ritardando la mia accurata pianificazione del pomeriggio di almeno un'ora costringendomi a correre a velocità di curvatura dalla metro Moscova alla boutique non mi ha per nulla intimorito e sono arrivato con un minimo ritardo all'appuntamento… anche se sudato e ansimante.
La mail di conferma mi è arrivata martedì ma per problemi di linea l'ho letta solo a sera tardi. Ho quindi organizzato e stampato il mio portfolio durante la giornata di mercoledì. Oltre a inserire illustrazioni e vignette ho deciso di mettere in copertina qualcosa di propriamente fatto per l'occasione. Già nel 2012 mi ero proposto alla Bao durante le portfolio review di Lucca Comics e nel portfolio mi ero rappresentato accompagnato dalla mascotte della casa editrice. Ho deciso di riproporre la cosa. Rappresentandomi come sarei effettivamente andato vestito l'indomani mi sono disegnato nel correre all'incontro con il canino Cliff sulla spalla. Manco fosse una predizione sono arrivato, appunto, sudato e ansimante all'incontro... proprio come sulla copertina del mio portfolio!

Bozza!

Matite!

Chine!

Colori!

Qua sotto ecco come è apparsa la copertina finale del mio portfolio, con tanto di baloon!

Ecco un piccolo extra!
Sul treno da Porta Susa a Milano Centrale mi sono liberato di tutta la tensione accumulata dal ritardo di un'ora per colpa della soppressione del treno precedente. Ormai ero la sopra ed escluse alcune situazioni davvero poco probabili (tipo un attacco alieno, un inversione dei poli magnetici terrestri ecc.) non poteva più succedermi niente. Sarei arrivato a destinazione ugualmente. Forse in ritardo, forse sudato e ansimante, ma sarei arrivato. In pratica mi stavo sciogliendo sulla sedia. Ho deciso di rappresentarmi così: spalmato sul sedile del treno, finalmente rilassato.

Il colloquio è andato molto bene. Ho ricevuto molti complimenti e l'editor che ha visionato i miei lavori è stato molto gentile a darmi consigli utili e a togliermi dei dubbi che mi frullavano in testa su come approcciarmi a determinati progetti. Sono molto soddisfatto di come è andata e farò in modo che la prossima chiacchierata sia ancora più costruttiva.

Ci becchiamo la prossima settimana o prima ragazzoni! Stateme Bbene!

venerdì 6 giugno 2014

Ho appena finito di leggere… I raminghi dell'autunno, La Gabbia e Trent #1!


E "Sticazzi" non ce li mettiamo? Già, siamo solo al secondo appuntamento con Ho appena finito di leggere e già sparo tre fumetti in coda. Perché? Perché cerco di essere molto breve in queste piccole recensioni e accorpandone tre forse vi avrei intrattenuto un po' di più.
Tre fumetti europei. Formato bonelliano. Bianco e nero. Vediamoli un po'!

Dylan Dog #333 - I Raminghi dell'autunno // Testi e Disegni: Fabio Celoni
è denso, è scuro è inquietante. Celoni è autore di un lavoro fuori di testa.
I disegni sono… WAH! Dettagliati, caricaturali, con tratteggi talmente fitti e ubiqui da apparire morbosi. è uno stile gotico che ricorda spesso nella caratterizzazione dei personaggi alcune illustrazioni di Chris Riddell.
La storia è criptica, cambia verso più volte, non si sa in che maniera analizzarla e sembra di brancolare perennemente nel buio alla ricerca di un capo da cui iniziare a leggere.
FANTASTICO! Cioè… non è il mio genere, non fa proprio per me… Ma credo sia Dylan Dog. Finire di leggerne un albo e sentirsi inquieti, quasi insoddisfatti, come quando si è seduti su qualcosa di scomodo. Non si può chiudere un buon Dylan Dog e sentirsi sereni, rilassati e felicemente appagati che ogni cosa vada al suo giusto posto. Non è così.
Appena chiuso ho pensato che il fumetto non mi fosse piaciuto proprio per la sua caotica "incompletezza"… ma in ciò era coerente! L'obiettivo era farmi avere quella sensazione di disagio. Ho comprato l'albo per avere questa sensazione.
[Questa volta l'ho comprato! L'ultima volta ho letto Dylan Dog a scrocco senza pagare neppure un cent e ho ricevuto forti critiche e una sorta di piacevolissima gogna morale. Questa volta voglio rilassare i presenti: ho sborsato i giusti 3,20€ e ora questo bel volume troneggia fiero sulla mia mensola.]

Le Storie #20 - La Gabbia // Testi: Paola Barbato; Disegni: Daniele Caluri
Questo fumetto me l'ha consigliato caldamente un amico e ho deciso di dargli una chance. Non leggo di solito questo genere di fumetti e non fanno molto per me. In generale è stata una lettura piacevole.
I disegni di Daniele Caluri mi piacciono moltissimo: è un grande nelle caratterizzazioni e il suo tratto morbido e la sua capacità di posizionare i neri mi impressiona sempre. Proprio niente da dire.
Di Paola Barbato non ho letto moltissimo e mi è difficile giudicarla come autrice. La storia quadra perfettamente, sembra di vedere una macchina in funzione… ma non ho provato molto. Certo, c'è il mistero, la suspense… ma non ero in alcun modo coinvolto nella vicenda. è una storia scritta nel modo giusto e non ci sono errori o cadute. Non annoia e trascina a leggere fino all'ultima pagina… ma chiuso il volume non mi è rimasto niente.

Trent #1 // Testi: Rodolphe; Disegni: Leo
Dovete sapere che io ho un problema. Un problema alquanto serio. Io ho una passione sfrenata per il Canada. E io in Canada non ci sono mai stato. Penso che ogni essere umano abbia una sorta di "Luogo d'arrivo". Rappresenta la propria determinazione ad arrivare da qualche parte, il punto geografico che concretizza le nostre aspirazioni. A seconda degli obiettivi di una determinata persona si sentiranno le cose più diverse: ho amici che puntano a immense metropoli, paradisi tropicali o isole sperdute mentre altri vogliono solo una piccola casetta nella campagna della loro città. Bene. Il mio posto è il Canada. In Canada ci sono i Fighi. Cioè. Ci fanno i Corti Pixar a Vancouver. Ci hanno realizzato gli effetti speciali di Prometheus (unica cosa che si salva di quel film). A Toronto è ambientato Scott Pilgrim! Ci hanno studiato i più grandi luminari della comunicazione! E ci sono i pancakes! Lo sciroppo d'acero! Le volverine e i grizzly! Sento che è il mio posto in qualche maniera. Potrei anche non andarci mai ma… la puntina sul mappamondo è fissata lì e arrivare lì è associare un'azione fisica alla mia voglia di sfondare nei fumetti.
Questo cosa comporta? Che ho visto che Trent parlava di una guardia canadese e l'ho comprato. Così. Sincero e diretto.
In sè non è male… ma non c'è gran filosofia. Dal primo numero mi pare un po' un Tex ambientato in Canada. Uno sceriffo che va in giro a dispensare giustizia. Però in Trent non ci sono grandi interazioni tra personaggi visto che il protagonista lavora principalmente da solo. La cosa più interessante e che ho maggiormente apprezzato è la cura di Leo nel rappresentare gli spazi aperti del Nord America e il ruolo che ha effettivamente l'ambiente nelle storie. Forse questi albi piacerebbero di più se i lettori qui non masticassero pane e Tex da una vita. A me piace perché è ambientato in Canada.

Voi avete letto qualcuno di questi albi? Che ne pensate? Me ne consigliate degli altri? Scrivete qua sotto!
Stateme bbene!

mercoledì 4 giugno 2014

Manf Warlock!

Ieri era il compleanno di Manfredi Toraldo, mio insegnante, collega e amico. é sempre un piacere chiacchierare con lui ed è un maestro naturale: potrebbe raccontarmi dove è andato a fare la spesa e finito il discorso saprei fare meglio i fumetti. Inoltre con me è sempre stato onesto… e non so se in questo ambiente si potrebbe chiedere una dote migliore per un team leader. Fatto sta che avevo voglia di fargli un pensierino… e perché no di sperimentare una tecnica che mi frullava in testa da un po'.
Uno dei personaggi preferiti di Manf è Adam Warlock, personaggio Marvel di carattere cosmico-mistico-messianico dalla pelle dorata e i poteri incontenibili. Ho quindi deciso di fare una sorta di fusione tra il fumettista e il personaggio ricreando lo stile "comic-book anni '70" in un'illustrazione quadrata, versatile per i supporti digitali.

Bozza!
Quello che sembra un guazzabuglio di linee a caso è la base del solido disegno futuro. Inquadratura dal basso per dare imponenza, posizione delle mani un po' alla Doc. Strange (o per alcuni "alla Adam Kadmon"), colletto alto svolazzante da personaggio mistico Marvel (tutti con sto colletto alto!) e alla mano l'arma di Manf: la penna! Tutto per ricreare l'impronta mistico-cosmica di Adam applicandola a Manfredi.

Matite!
Molto meglio, n'eh? Ho ridisegnato con più intelligenza la mano destra e ho modificato la traiettoria del pizzetto a treccia. Già nelle linee delle matite ho cercato di ricreare lo stile solido e spesso dei comic-book delle origini.

Inchiostrazioni!
Qui si vede esplicitamente il mio tentativo di scimmiottare lo stile del Re. I tratti a Zig-Zag e l'effetto puntinato dello sfondo attingono a piene mani dei suoi migliori disegni. Non si smetterà mai di imparare da lui!

Tinte Piatte!
I colori sono piatti e accesi! Benvenuti nell'era della Pop-Culture ragazzi! Spero vi divertiate!

Ombreggiature!
Non conosco bene i metodi di produzione dei comic-book negli anni '60 e '70 ma si riescono ad osservare sempre delle mezze tinte nei colori. Niente di troppo mirabolante ma delle leggere sfumature scure (anche non troppo aggraziate) sono spesso presenti. Con un pennello photoshop molto morbido le ho applicate anche al mio soggetto.

Effetti!
Per dare il giusto effetto comic-book ho applicato il semplice filtro Photoshop "Color Halftone" nella tendina "Pixelate". Adoro questo effetto. Lo ADORO!

Lavoro concluso!
I comic book di una volta però mica erano stampati sulla carta patinata di oggi! Anzi! La carta per i fumetti spesso era alquanto scadente, come quella dei romanzi pulp, e tende a ingiallire col tempo. Anzi, a diventare rosata! Ho quindi applicato una texture di carta porosa e macchiata al disegno dandogli una sfumatura rosa-arancione. Ho anche aggiunto parecchio "rumore" al disegno rendendolo bello rovinato. La firma l'ho applicata in bianco e con una leggera ombra. Perché? Mi sono immaginato di aver firmato la vignetta di un mio vecchissimo fumetto con una penna bianca! Che burlone che sono!

L'effetto finale (non per vantarmi) è uno spettacolo. Sono molto soddisfatto e anche Manf è rimasto colpito e felice!

Stateme bbene rigà! Alla prossima!

lunedì 2 giugno 2014

Vignette di Maggio!

Maggio è stato un mese molto produttivo! Tra un lavoro e l'altro ho anche trovato il tempo di disegnare alcune piccole vignette, alcune umoristiche, altre di svago, che mi andava di caricare qui sul blog (e non lasciare quindi solo sul mio profilo facebook).

3 Maggio: THE VULTURE!

Non è l'Avvoltoio di cui avete potuto leggere sulle pagine di Spiderman. Era sera tardi e avevo finito da poco di lavorare a… qualcosa di cui mi sono dimenticato. Al posto di spegnere il computer mi è venuta una voglia pazza di disegnare qualcosa di dinamico, veloce, monocromatico e un po' sci-fi fuori di testa come piace a me. La sua battuta non ha un senso particolare… è che finito di disegnarlo mi è sembrato non potesse dire nient'altro. Come se si rivolgesse al vero protagonista dell'avventura e,  a denti stretti,  gli intimasse di spostarsi in modo da consentirgli la fuga. Come al solito ho piacere che in queste vignette a se stanti ogni lettore possa immaginarsi una storia e "raccontarsela".


7 Maggio: IWISHYOUWEREBEER!

Quel mega iper disegnatore di Moreno Dinisio ha pubblicato un po' di tempo fa un suo disegno di un barbaro intento a bere birra e combattere. Sprovvedutamente ci ho piazzato sotto un gran like e sono incappato in una sorta di catena a tema birra per celebrare la La Sagra dei Fumetti. Ogni artista, se nominato, deve fare un disegno a tema birra e nominare a sua volta altri due disegnatori. Ai partecipanti uno sconto birra e ai guastafeste… LA VERGOGNA. Io ho partecipato con questo sketchettino sull'amore vero anche se purtroppo non potrò andare alla sagra. Stammi bene birra mia… un giorno potremo stare insieme.


19 Maggio: DAMMI LE RISPOSTE CHE CERCO.
Questa vignetta è piaciuta moltissimo, forse perché è stata disegnata sinceramente di getto. Ero a casa da solo, dovevo studiare o disegnare ma… non riuscivo a concludere niente. Alla terza volta consecutiva che mi sono alzato per andare al frigo, aprirlo, richiuderlo e risedermi… mi sono sentito un cretino. A quel punto mi sono chiesto perché continuavo a peregrinare in questa maniera da camera mia alla cucina. Perché aprivo il frigo e non prendevo niente? Mi sono immaginato una scena quasi di illuminazione cosmica, come se ricercassi nel frigo quelle risposte che la vita non sa fornirmi… e quindi mi sono rappresentato in questa situazione.


26 Maggio: LA TORTURA!

Gli esami si avvicinano e mi sto costringendo a tenermi ben seduto sulla sedia senza alzarmi, muovermi o far altro e studiare con tutta la forza che ho… Peccato che sia incredibilmente difficile farlo! Se fuori c'è bel tempo è difficile concentrarsi perché la testa inizia a vagare pensando a tutte le cose divertenti che potrebbe fare! Tra cui uscire a prendersi un gelato, andare a correre, dormire svaccati su un letto fresco con la finestra aperta… Oppure passeggiare per strada beandosi delle giovin donzelle che passeggiano soavemente a gambe scoperte nei loro strettissimi shorts. Non voglio sembrare un maniaco sessuale… ma mi piacciono le ragazze e non ci posso proprio fare niente!

Anche per oggi il post è concluso. Scusate per il ritardo ma mi sto dando alla costruzione di un Gumpla difficilissimo e ieri sera dopo averne montato un sacco… ho visto l'ora… e sono andato a dormire.
Stateme bbene rigà!