lunedì 26 maggio 2014

Ho Appena Finito di Leggere… Un Polpo alla Gola!

Piccola introduzione!
è da un po' di tempo che quando finisco di leggere un fumetto ne scrivo una mini recensione sul mio profilo facebook. La cosa è divertente… ma sta iniziando a farmi sentire un cretino. Già perché in fondo mi sento un po' il Sapientino a mitragliare tutti i miei amici con i miei opinabili pareri su tutto ciò che leggo. Del tipo che da un momento all'altro mi arriva la petizione Change "Aoh, ma a noi che ce ne frega di come passi il tempo quando n'fai n'cazzo? Mica ti informiamo costantemente su quando andiamo in bagno o su che parte del corpo ci grattiamo!". Ovvio ho anche amici che mi mantengono aggiornato sulla loro regolarità intestinale e sui loro punti pruriginosi ma ciò non toglie che la trovo una cosa un po'… "invasiva". Quindi ho deciso di aprire una sorta di rubrica all'interno di questo blog. La domenica vi pubblico comunque un making of di un mio disegno, ma quando finisco di leggere un fumetto ve ne scrivo qui cosa ne penso. Di conseguenza questi post usciranno in maniera totalmente irregolare, tipo che in vacanza tre al giorno e in periodo esami solo arbusti rotolanti.
Ho Appena Finito di Leggere non è un etichetta di recensioni. Non me la sento di valutare in maniera puramente oggettiva un prodotto per dirvi se è da leggere o no. Questi post sono ciò che penso riguardo a un fumetto che, appunto, ho appena finito di leggere. Se avete mai sentito la voglia sfrenata di parlare con qualcuno di un film subito usciti dalla sala, di una canzone appena staccate le cuffie o di un libro il secondo dopo averlo poggiato sul comodino potete comprendere il sentimento che mi spinge a scrivere questi piccoli articoli. Quindi sentitevi liberi di commentare, dissentire o approvare quello che dico, qua sotto o su facebook. Se sta a chiacchierà, rigà, mica leggiamo fumetti de mestiere! … Vero?




Ho appena finito di leggere Un Polpo alla Gola di ZeroCalcare (Michele Rech) edito da Bao Publishing. Il 2012 è stato l'anno dove sono andato per la prima volta a Lucca Comics e mi ricordo la coda che c'era per potersi accaparrare una delle tre copertine disponibili di questo volume. Quell'anno decisi però di acquistare il suo primo volume a fumetti pubblicato, La Profezia dell'Armadillo, e ne sono rimasto estasiato. La Profezia è però più una raccolta di piccoli episodi: l'idea di racchiuderla in un volume è arrivata dopo (prima come autoproduzione e poi per la Bao Publishing). Un Polpo alla Gola invece è un romanzo grafico ed è scritto per essere tale, quindi è un po' il primo vero volume a fumetti di Rech. A questo Salone del Libro non ho resistito e ne ho presa una copia.

Le poco meno di duecento pagine che lo compongono sono suddivise in tre macro capitoli che racchiudono le tre fasi di vita del protagonista/autore: infanzia, adolescenza e età adulta. Tratta di segreti, di sensi di colpa, di silenzi che ci si trascina dentro e che crescono esprimendosi in un groppo alla gola che quasi non fa respirare. Un peso che viene infatti espresso da un polpo nero avvinghiato al collo del protagonista. Tratta anche di crescita, di esperienze condivise, di amicizia… di materiale ce n'è.

Mi è piaciuto molto. L'ho trovato interessante soprattutto perché… quasi non mi è sembrato ZeroCalcare. Come non l'avessi riconosciuto nel leggerlo. Anzi, meglio, come se avessi scoperto qualcosa in più sul suo modo di raccontare. Già perché dal blog traspare il suo lato più divertente e cazzone, da La Profezia dell'Armadillo quello più intimo e sensibile e da Un Polpo alla Gola… qualcosa di diverso! C'è tensione, c'è trama, c'è mistero e quell'ansia claustrofobica che solo un polpo appeso alla nuca può dare! Hei, non fraintendetemi, ZeroCalcare è ZeroCalcare e come in tutti i suoi lavori il suo stile è inconfondibile e tra citazioni anni '80 e battute vi cappotterete dal ridere, sul serio! Solo che ho letto in questo volume una sua ricerca nel diversificare i suoi lavori, una vena sperimentale che non posso fare a meno di apprezzare! Leggere un Polpo alla Gola, oltre ad avermi intrattenuto, mi ha come fatto sentire più vicino al suo autore.  Penso mi abbia fatto anche rivalutare un po' Dodici, libro che non avevo molto apprezzato e avevo recepito come una piccola caduta di stile. Continuo a credere che non sia all'altezza di altre sue opere e che per certi versi fosse evitabile (era realmente necessario far uscire necessariamente un volume per Lucca 2013? Nessuno lo avrebbe biasimato per essersi preso il tempo giusto per elaborare il prossimo volume (che pare essere una figata))… ma in fondo è coerente alla sua voglia di sperimentare. Coerente a quella voglia che ho percepito di voler spostare sempre la bussola in direzione diversa, rimanendo saldo al proprio stile ma indirizzato ogni volta verso qualcosa di nuovo.

Ve lo consiglio, è un bel volume da tenere in libreria, il contenuto è piacevolissimo da leggere e se vi siete divertiti a leggere le strisce di Michele sul suo blog di certo troverete leggere Un Polpo alla Gola un'esperienza divertente ma anche accattivante.


Ohi, se vi siete divertiti a leggere questa mia opinione sul libro scrivetemelo qua sotto oppure fatemelo capire condividendo, mipiacciando e tutte quelle altre robacce #social che ci piacciono tanto.
Ci sentiamo! Stateme bbene!

DMS e Johnny Dynamic al POPStore di Torino!

Sabato 31 Maggio al POPStore di Torino avverrà la presentazione del volume DMS, antologia di racconti incentrati sul tema del sogno, e un incontro con Andrea Dotta che esporrà qualche news sul suo webcomic di "fantascemenza" Johnny Dynamic. Entrambi i progetti sono di ottimo livello e vi consiglio di seguire le loro pagine facebook che vi ho linkato!
Camillo Bosco, coordinatore del progetto DMS, mi ha proposto di disegnare la locandina per l'evento e qui vi propongo il suo making of!

Bozza!
L'illustrazione è stata impostata da Camillo. Il personaggio femminile ritratto sulla copertina di DMS (disegnata da Mirka Andolfo, tanto per dire) che gioca insieme a Korova (la coprotagonista bovina del fumetto di Dotta) con un cagnolone bulldog (simbolo della fumetteria, che in passato infatti si chiamava BullJoker) mentre Johnny se ne sta in disparte disprezzando tutta questa espressione d'affetto. Di parentesi non ce ne sono mai abbastanza!

Matite!
Ho rifinito i personaggi e mi sono divertito moltissimo ad analizzare il personaggio di Johnny Dynamic per riprodurlo in questa illustrazione! Già perché è ricco di piccoli dettagli che lo rendono unico e simpaticissimo! Disegnarlo è stato proprio divertente.


Inchiostrazioni!
Ecco un po' di sano volume dato da contorni spessi e neri pieni. Qui la cosa divertente è stata dare massa ai fluenti capelli della signorina del sogno!


Tinte piatte!
Colori SHOCK! Belli cartoon come piacciono ammè!




















Colori… o no?
Ho provato a divertirmi un po' testando un metodo di colorazione un po' fuori dagli schemi. Al posto delle ombre usare colori che fanno a pugni con la tinta piatta. Pensavo di aver fatto il genio… ma l'idea non è piaciuta un cavolo. Quindi ho dovuto correggere.



















Definitivo!
Ecco il mio lavoro concluso. Ombre e luci classiche e sfondo… pop! Per vedere il vero risultato finito con scritte e tutto rimanete aggiornati sulle pagine facebook di DMS e di Johnny Dynamic oppure andate al POPStore in questi giorni!

Anche per questa settimana è tutto! Buona notte ragazzoni! Stateme bbene!

domenica 18 maggio 2014

B4 Esso Episodio 5

Ve ne avevo già dato un assaggio qualche tempo fa… ma ora posso farvi vedere tutte le fasi di produzione dell'episodio 5 di Before Esso! La serie di strisce che esplora il passato di quel gran fumetto che è Esso - L'ultimo Fumettista arriva a raccontare la prima vera cotta del nostro protagonista. Perché ho deciso di analizzare proprio questo episodio? Semplice! Perché mi sono divertito da pazzi a disegnarlo quindi mi è facile parlarvene!

Dovete sapere che ho vissuto proprio poco negli anni novanta. Lo ammetto cavolo! Non sono come i quindicenni di oggi che dicono "oh, come mi mancava il Winner Taco!". Se me lo chiedete sapete cosa mi viene in mente degli anni novanta? I pomeriggi. Mi ricordo solo dei pomeriggi, come se nella mia infanzia non ci fosse mai né sera né mattina. Il ricordo più intenso che ho di quegli anni è la luce arancione che filtra dalle persiane dell'appartamento dei miei zii al mare e io in canottiera insieme a mia sorella e alle mie cugine accoccolati sul divano a guardarci Dawson's Creek. Disegnare la prima cotta adolescenziale di quel mega tamarro di Esso, avvenuta appunto negli anni novanta, mi ha coinvolto intimamente.
Ho rubato il guardaroba agli attori di Beverly Hills 90210, mi sono ficcato nelle orecchie le canzoni di Briney Spears e Back Street Boys e via che si disegna!

Bozze! Disegnate in blu vengono proposte al resto del team che le approva o le boccia. Approvate (in questo caso non ho avuto nessuna correzione, buona la prima!) le ho stampate e ci ho inchiostrato sopra.

Inchiostrazioni!

Colori! Sempre curati dall'unico e insostituibile Alessandro Alessi Anghini (che si è anche dovuto cercare e sistemare tutte le copertine dei fumetti sugli scaffali del negozio!) sono stati come al solito molto diversi da come me li potevo immaginare… e molto meglio!

Il lettering che ha completato l'episodio è stato curato da Marco Ventura. Ecco qui il link all'episodio pubblicato!

Visto però che vi voglio bene e se siete sul mio blog forse volete qualcosina di più che il making of di una striscia ecco dei piccoli extra!
Dovete sapere che è parte fondamentale del team work mantenere alto lo spirito del gruppo. Visto che ho la fortuna di lavorare con gente simpatica al posto di scrivere un semplice "Sto lavorando all'episodio 5!" sul nostro gruppo di lavoro ho creato dei piccoli screenshot rielaborati per dare degli assaggi simpatici del mio work in progress! Eccoveli a voi!

 Niente da aggiungere.

Dawson è un tipetto sensibile <3

In principio pensavo che fosse realmente una buona idea mettere l'universo come sfondo a questa scena. Il cuore è stata una scelta più grafica e francamente più funzionale… ma dovete capire che sono un fan di Gumball e… e… e l'amore.

Buona notte ragazzi! Alla settimana prossima! Stateme bbene!

domenica 11 maggio 2014

Closure Power

Un po' di tempo fa ho partecipato a un contest indetto da Arsenale delle T-Shirt. Inviato il proprio disegno in bianco e nero all'indirizzo e-mail dell'organizzazione si sarebbe aperta una sfida di like in un album di foto su facebook dedicato al contest. L'autore del disegno con più pollici alti si sarebbe guadagnato trenta t-shirt con il suo elaborato stampato sopra.
Grazie all'aiuto di millemila amici che hanno tampinato quanto me un sacco dei loro conoscenti sfidando la pazienza di tutto facebook sono riuscito a vincere il contest (il mio disegno è arrivato alla vertiginosa quota di 1266 like!).
Proprio sta sera ho inviato l'ordine all'Arsenale delle T-Shirt. A parte un paio di t-shirt per quegli amici che hanno sconfitto l'imbarazzo di chiedermene un esemplare (mi avete onorato rigà, grazie!) la maggior parte delle magliette le ho assegnate io ad alcune persone che solo dopo mi hanno detto se e come le volevano. Se avessi potuto regalare una maglietta a tutte le persone che mi sentivo in dovere di ringraziare o che comunque stimo nel mio ambiente di lavoro... l'Arsenale delle T-Shirt sarebbe fallito, le piantagioni di cotone si sarebbero esaurite e le fabbriche di magliette avrebbero fuso le loro macchine per l'eccessivo lavoro. Non volevo che si realizzasse un tale disastro e soprattutto avevo solo trenta magliette da regalare quindi, TU, se non hai ricevuto la t-shirt non prendertela e pensa che hai salvato tanti campi di cotone, molte filande e una stamperia.

Ecco le fasi di lavorazione del mio disegno!

La Bozza!
Ho disegnato la bozza della t-shirt su un template di maglietta che avevo scaricato sul computer da anni per un vecchio contest. La mia idea è stata subito quella di fare un prodotto per i miei colleghi fumettisti quindi ho preso come tema quello della closure (lo spazio che separa una vignetta dall'altra) e il suo rispettivo potere. Chi ha letto Esso sa che adoro l'utilizzo metatestuale del fumetto: mi piace conoscerne le regole per distorcerle o metterle in bella mostra sotto gli occhi del lettore. La closure è uno strumento interessantissimo e dal potenziale creativo infinito! Non esagero! Ogni persona riempie lo spazio tra due vignette con quello che vuole quindi esistono tante espressioni di closure quante persone leggono un fumetto! Il fumetto è una partita a ping-pong dove la storia è la pallina e da un lato c'è il narratore (la vignetta) e dall'altra il lettore (lo spazio bianco). La closure è quel meccanismo puramente umano che connette due immagini separate per trovarci un nesso, un filo conduttore, un senso. La closure È il fumetto.
Ho quindi deciso di rappresentare uno dei miei soliti personaggi un po' "punk" e fuori di testa in parte tagliuzzato dalla closure di una vignetta alle sue spalle in modo da creare uno strano effetto di compenetrazione dei piani. Sotto, la scritta "Closure Power" e un fumetto dalla bocca del soggetto con un testo… anche un po' insensato come un semplice "Yo!".



















Le Matite!
Il più era fatto. Ora c'era solo da disegnare… e quello non è un problema. Ho fatto un personaggio bello aggressivo tracciato con tratti tagliati con l'accetta. Ho cercato di ispirarmi un po' a Jamie Hewlett e spero di essere riuscito a dare quel tocco fresco e affascinante che riesce a mettere nelle sue opere.



















Le Chine!
Ecco i contorni definitivi, ho specificato l'abbigliamento del mio protagonista e ho definito la dentatura e la forma principale dei capelli. Mi piace disegnare questi personaggi in modo che facciano dire a chi li guarda "Ma questo come diavolo si è conciato?".



















Le Ombre!
Questa in realtà è una fase intermedia… ma volevo farvela vedere. Mi è capitato di fare per sfizio una parodia della copertina di Arcana Mater disegnata da Sara Pichelli. Ricopiando la tuta di cuoio della protagonista ho scoperto questa particolare tecnica per ombreggiare le superfici scure e lucide che consiste nel disporre pennellate veloci anche un po' caoticamente sulla figura. Mi è piaciuta molto la resa finale ma nello step successivo ho preferito scurirne ancora un po' alcune parti qui lasciate chiare per dare un senso meno caotico e più voluminoso al corpo del protagonista.



Disegno Definitivo!
Il personaggio è a posto. Ho aggiunto la barba incolta, ho ombreggiato i capelli e ho inspessito le sopracciglia, ora ci vuole la grafica!






















Definitivo!
Ecco il disegno con tutta la grafica! Ho disegnato la vignetta dietro al soggetto e l'ho riempita di una texture dal tema giapponese. Ho tracciato la closure sopra gli occhi del personaggio, sopra parte dei suoi vestiti e sopra la scritta Closure Power (che ho prima scritto con un font di Photoshop e poi l'ho ricalcata a pennello per renderla più graffiante e personale). Il baloon che doveva contenere solo la sillaba "Yo!" è stato sostituito con uno più elaborato. Riflettendo sullo spazio tra le vignette come distanza e divario ho pensato alla frasetta che viene spesso ripetuta nei mezzi pubblici anglofoni "Mind the gap". Dovrebbe significare "Presta attenzione alla distanza che c'è tra il treno e la banchina che se sei distratto fai la fine del pescatore eschimese che cammina sul ghiaccio sottile d'estate"… ma "Gap" significa un mare di cose! Divario, distanza, separazione, vuoto! Quindi anche "Presta attenzione al vuoto tra le vignette perché è lì che c'è la magia!". L'ho scritto in uno stile un po' da writer (… credo almeno… spero che la comunità writer non mi venga a sprayare casa dopo questa affermazione) per renderla ancora più piacevole graficamente.

Presto quindi avrò il mio paccone di t-shirt da distribuire in giro per il pianeta! Sono proprio curioso di vedere come mi starà la mia maglietta e cosa ne penseranno i miei amici che la indosseranno.

Ora tutti a nanna che domani si lavora/studia/disegna o tutte e tre le cose insieme! FORZA RIGà!
Stateme bbene!