martedì 28 gennaio 2014

Damiano Braccio Forte - Sessione Esami

Partiamo subito con una semplicissima buona notizia: ho passato gli esami che avevo da dare! Alè!
Nello scorso post vi dicevo che giovedì dovevo passare il test scritto di Fisica I ma non vi ho detto che lunedì ne avrei affrontato l'orale e… in contemporanea ne avrei dato un altro!


Già… non ve l'ho detto perché… beh… non ci siamo sentiti… domenica. Mmh. Che ve ne pare: facciamo che quest'anno pubblico un post ogni otto giorni? No, no, il mio sarà sempre il post della domenica sera (o meglio della notte tra domenica e lunedì)… ma oh! è sessione esami!
Ora che lo dico mi si illumina una lampadina. C'era uno sketch di Crozza in Crozza nel paese delle meraviglie che parodizzava l'atteggiamento degli elettori e dei politici italiani durante la campagna elettorale. A suo dire qualunque promessa politica veniva presa poco sul serio in questo periodo dai cittadini "Eh beh, l'ha detto… ma è in campagna elettorale!". Il comico allora si chiede "Perché anche noi non possiamo dire e fare le peggio cose perché tanto è campagna elettorale?". Quindi parte a enunciare atti immorali e illegali facendo rispondere al pubblico "Sì, ma è in campagna elettorale!". Del tipo…
"Hai tagliato le gomme alla croce rossa!"
"Sì, ma è campagna elettorale!"
"Hai rubato le caramelle a un bambino!"
"Sì, ma è campagna elettorale!"
ecc. ecc.

Perché tutto sto spiegone? Semplice! Per paracularmi!
Io al posto di "Campagna elettorale" ho "Sessione esami". Funziona uguale. Uno può fare le peggio cose e rinnegare tutto ciò che ha detto e pensato in tutta una vita in sessione esami. Vero? No, ovviamente non è vero… però non vogliatemene per i miei ritardi di consegna. Domenica sera ho studiato e ieri sera ho dormito il sonno dei giusti! Che ci volete fare? Sono fatto anche io di carne e sangue. Tanta carne. Un po' troppa. Ma mi sto mettendo a dieta sul serio quest'anno.

Con cosa mi faccio perdonare (per l'ennesima volta… mamma mia se mi sento un marito violento!)? Un po' di tempo fa ho fatto un disegno-tributo a un'autrice italiana che apprezzo profondamente che è ovviamente Mirka Andolfo. Il suo fumetto Sacro/Profano sta sfondando le classifiche e se già a livello di successo oggettivo è un fenomeno riconosciuto… Mi piace. Cioè, alcune tavole mi fanno proprio scassare e a livello grafico è una bomba. Ho voluto quindi omaggiare l'autrice e il fumetto stesso con una mia illustrazione… Ed ecco le fasi di lavorazione!

Concept! Il personaggio a cui sono più affezionato è ovviamente il protagonista maschile: Pucci-Pomodorino-Cornutino-Damiano. Volevo fare qualcosa di molto mio, nel mio stile… e quindi volevo sfoggiare un po' di muscolatura e anatomia. Mi sono ricordato che in un'avventura il diavoletto sfoggiava un'incredibile potenza nel braccio destro dovuta… al suo… ehm… costante esercizio fisico. Ho pensato di fare una pin-up in piano americano che desse al personaggio una certa epicità-comica.



Bozza! Ho definito bene i volumi e per il suo abbigliamento mi sono ispirato al suo look da rocker!

Matite definitive! Ho impostato le ultime cosucce per consentire un agevole chinatura.

Chine! Ora il lavoro in bianco e nero sul nostro Pucci è ufficialmente concluso. Le ombre e le luci più marcate sono state posizionate e i tratti sono stati tracciati. Si passa al colore!

Tinte piatte! Ecco posizionati i colori base del nostro personaggio che ora appare parecchio cartoon… Ma noi lo vogliamo epico, no?

Luci e ombre! Ho dato ben volume a tutte le forme, specialmente quelle della parte nerboruta di Damiano a cui ho addirittura applicato riflessi di luce simili a quelli che si vedono sui body builder di Mister Olympia.

Sfondo! Fiammeggiante! Pennellate pesanti e cattive!

Immagine base! Ora il soggetto è applicato allo sfondo… ma manco fosse una figurina stacca-attacca! Bisogna comporre un po' i due elementi e aggiungerci qualche… effetto speciale!

Luci ed effetti! Ora sì che il nostro epico Damiano è in piedi tra le fiamme infernali! Una parte che mi ha divertito particolarmente di questa fase è stata l'applicare le ceneri svolazzanti su tutto il disegno. Danno un bellissimo effetto e praticamente è questione di pennellate e filtro sfoca!

Lavoro concluso! Una vera locandina cinematografica, però, ha bisogno di lettering! Oltre a un bello slogan da film action americano e un titolo evocativo ho scritto sotto in piccolo frasi a caso per simulare quelle scritte tutte ravvicinate (e spesso illeggibili) che si vedono sempre in questo genere di poster. Sotto quel blocco di testo ci sono i simboli della DentiBlù (la casa editrice per cui è stato pubblicato il primo volume di Sacro/Profano) e della ManFont (la casa editrice per cui lavoro… non per dire!).

A Mirka è piaciuto il disegno ed è stata anche gentilissima a pubblicarmi nella galleria dedicata agli Omaggi della pagina di S/P. Ancora grazie mille!

E anche il post di oggi è concluso! Spero che l'attesa sia stata ripagata da questo bel disegno e che voi continuate a leggere i miei vaneggiamenti anche se forse mi capiterà ancora di dimostrarmi non professionale e sbadato.
Quindi ci vediamo a mercol-NO! Se tutto va bene torno a fare post la domenica sera. Sul serio. Ho perso il ritmo e ora lo cerco.
Stateme bbene rigà!

domenica 19 gennaio 2014

Piscina / Senso di Porcata - Brace yourself… exams are coming.

Si avvicina la sessione esami e la disperazione è palpabile: è umidiccia di sudore e lacrime.

Ultimamente sto passando le mie giornate in biblioteca: testa sui libri, calli alle dita, capelli che cadono a ciocche e un groppone di amici nelle mie condizioni. Durante l'anno, al sabato, facevamo colazione insieme al bar e poi andavamo in biblioteca a studiare. Effettivamente senza la promessa di un cappuccino e una brioche al cioccolato fumante col tubo che uno studia il sabato mattina! Era un sacco divertente e ci davamo dentro… un modo per stare insieme, no?
Ora non c'è più tempo.
Gli esami si avvicinano a lunghi passi scuotendo il terreno e facendo tremare i nostri cuori. Ora ci incontriamo direttamente in biblioteca. Praticamente siamo i primi ad entrare e a lanciarci sulle postazioni.
Già. Lanciarci. Perché la sessione esami è un problema che affligge uno studente universitario su uno. Forse in tempi diversi… ma tutti prima o poi si barricheranno in un posto chiuso e sicuro in cui prepararsi al nefasto evento. E quindi quasi ci si scazzotta a trovare un posto nella sala principale della biblioteca… e se non lo trovi devi andare nella sala ragazzi! Che per "ragazzi" si intende "bambini". Tipo che stai sulle sedie gialle della stanza rosicchiandoti un po' le ginocchia tra una formula e l'altra da quanto sono basse scrutando la sala per creare un contatto visivo con gli altri disperati che ti hanno seguito in questo triste destino. Già, perché in mezzo a tutti quei bambini saltellanti e colorati sono seduti altri universitari che non hanno trovato posto nella sala principale e al posto di avere tra le mani "Il club delle baby sitter" o "Piccoli Brividi" sono costretti a sottolineare come forsennati su tomi alti così fitti di parole riguardanti nozioni di cui uno farebbero volentieri a meno.
Il fatto è che si crea una forma di senso di appartenenza tra i disperati della biblioteca. Si fa pausa tutti insieme, ci si prestano gli evidenziatori, ci si informa su quale esame bisogna dare. Credo sia tipo la vicinanza nel lutto… oppure quel senso di apprensione che si sviluppa nel scorgere negli occhi dell'altro le proprie paure e le difficoltà che si sono vissute. Si è tutti sulla stessa barca. E quella barca sta colando a picco. Blub blub blub.
La disperazione sa far fare cose incredibili alle persone! Dovreste sentire i porconi che si dicono mentre si fanno gli esercizi! Certo, si è in biblioteca e non puoi mica dirli ad alta voce, ma se andate in biblioteca e vedete degli ingegneri intenti a studiare… cercate di leggerne il labiale quando sembra che parlino da soli. Già, perché non ci sono grandi materie mnemoniche in ingegneria, non bisogna ripetere a voce grandi nozioni: se stanno parlando da soli è perché stanno maledicendo qualche esercizio/formula/dimostrazione/professore. "Ma muori" o "Pezzo di merda" hanno un gran seguito dalle mie parti. Che poi non mi spiego il "Figlio di puttana" a un esercizio, non essendo effettivamente figlio di nessuno (il professore è considerabile padre?). Tutti questi terrificanti insulti sono detti con un filo di voce… o con meno di un respiro. Dalla bocca esce solo puro odio distillato.
"Ma perché non studi a casa?"
Beh, in parte (buona parte) per le distrazioni che la casa comporta: computer, tavola luminosa, materiale da disegno, fumetti, tv, cibo… Studiare in camera mia, per me, è proprio un lavoraccio. La biblioteca invece costringe a stare in silenzio con i propri libri! Non puoi non studiare!
Principalmente, invece… è per fare gruppo. Hei, ognuno di noi studia materie diverse… ma ci sediamo allo stesso tavolo. Se alzassi la testa per cazzeggiare vedrei tutti i miei amici studiare senza sosta. E mi sentirei il coglione della compagnia. Questo credo valga per tutti. è uno sprone a dare il massimo!
C'è una certa epicità in tutto questo. Come una guerra a cui bisogna combattere tutti assieme, spalla a spalla. Non una guerra contro una nazione avversaria… me la immagino più come La Guerra dei Mondi. Gli avversari sono su un altro livello, sono quasi più un'idea che non qualcosa di fisico. Già, perché chi di voi ha pensato che l'avversario sia il professore non ha capito niente. I test sembrano quasi autogenerarsi per diffondere terrore e malvagità. Il professore è un esecutore di un sistema che sfugge alla comprensione umana. E quindi, dicevo, si è tutti lì: e si suda, e si fatica, e si stringono i denti. E, smettendo un po' di scherzare, sono queste le avventure. A furia di assimilare avventure riguardanti il bene della Terra ci siamo dimenticati che la sfida è ogni secondo! E nella sfida, nella difficoltà… si trovano gli amici.



Ieri sono andato a casa di un amico. La biblioteca è infatti aperta solo il sabato mattina (mica scemi i bibliotecari! Chi cavolicchio vorrebbe stare in mezzo ai libri il sabato pomeriggio?) e quindi per trovarci a studiare ci ha invitato da lui. Ci siamo messi lì dal primo pomeriggio fino alla sera e praticamente non abbiamo mai alzato la testa. Siamo arrivati in serata che non ci capivamo più niente. Eravamo rimasti in tre, io, un amico e il padrone di casa. Per cena saremmo dovuti andare a casa della ragazza del padrone di casa e mancava un oretta all'appuntamento.

"Ohi raga, vi và di fare un tuffo?"
"… Sì CAZZO!"

Questo mio amico ha una piscina coperta che di solito usa d'estate. Non pensavo ci si potesse andare anche di inverno. Siamo corsi giù, ci siamo cambiati con dei costumi che aveva lì e ci siamo lanciati in acqua. Era tutto molto buio… c'era solo la luce da sotto l'acqua a illuminare la piscina mentre le vetrate davano al giardino esterno.
Sarà che ero così stanco dallo studio, sarà che l'acqua era caldissima o che era stata un idea improvvisata… ma mi sono sentito felice. Ma felice forte. Di passare così un ora della mia vita, con degli amici… a fare qualcosa di non programmato e bellissimo.


Poi è stato divertente uscire dalla piscina con i capelli umidi, scalzo (le calze mi si erano bagnate e le scarpe le avevo lasciate dall'altro lato della casa) e attraversare il vialetto per rientrare a casa per poi passare a casa mia, mettermi in camicia e a pettinarmi per finire alla festa di compleanno della nostra amica con gli occhi ancora rossi di cloro.
Mi sono sentito in un'avventura, mia e dei miei amici.


Ci si potrebbe scrivere sopra una lunga storia Yaoi… ma il solo pensiero mi fa venire un desiderio irrefrenabile di sbattere il mignolo del piede su uno spigolo acuminato di una cucina di design in acciaio inox (quelle con gli angoli a 90° squadratissimi).

Che vi propino oggi come disegno? Non vi è bastato quello qua sopra? L'ho disegnato di ritorno dalla festa di compleanno… verso le due di notte. Non potevo dimenticarmi quei colori così belli! Quindi ho dovuto riprodurli finché erano freschi nella mia memoria.
L'altro disegno è una vignetta. Dovete sapere che per aggiornare celermente alcuni miei amici sul fumetto di Esso, quando era ancora in fase di lavorazione, ho fondato una chat su Facebook. Là dentro siamo in sei amici conosciuti un sacco di tempo fa sul Marvel Italia Forum e tra cui è nata un'amicizia anche all'esterno della rete. Questa chat ha continuato a vivere anche dopo l'uscita effettiva del fumetto e questi miei amici ora passano il tempo a chiacchierarci. Io in generale non la seguo molto ma ogni tanto mi fa piacere farci un salto. Per non so quale convergenza di astri mi introduco nella conversazione solo quando uno dei partecipanti posta qualche porcata. Sapete com'è, tra ragazzi… "Ma come è bona questa"… robe così no? Bene, io in pratica arrivo sempre sul più bello! L'unica spiegazione possibile sta nel mio sviluppo prematuro del "Senso di Porcata". Come ho già enunciato su Facebook il Senso di Porcata è quel presentimento per il quale
Preso un ragazzo (R) che invita un gruppo di amici a casa sua a vedere un determinato film (F), se su tutta la durata di F vi sono solo T secondi (0.01s<T<10.00s) di "sesso"/"scena osé", i genitori di R poteranno il vassoio con le bibite e i bicchieri di carta GIUSTO IN TEMPO PER VEDERE QUELL'UNICA SCENA per poi rinfacciare l'accaduto a R con frecciatine e battutine per T^Numero di Avogadro.
Quindi eccomi ritratto nello sfoggiare in tutto il suo splendore questo superpotere acquisito!


Anche il post di oggi finisce! Vi auguro una buona settimana e vi chiedo se gentilmente riuscireste a portarmi un po' di fortuna per l'appello di Fisica I che dovrò affrontare questo giovedì! Impegnatevi eh! Tanta energia positiva! Io vi ringrazio e il Karma vi ricompenserà!

Stateme bbene ragazzi!

lunedì 13 gennaio 2014

Rocket Raccoon - Mancare la scadenza


Sabato 11 gennaio sono andato al Rat Con.
La mitica serie Rat-Man (Collection… per essere precisi) arriva, proprio questo mese, al centesimo numero e a Parma si è svolta una grande festa per celebrare l'uscita. Il Rat Con, appunto.


Sabato sono partito la mattina presto con il mio zainetto pieno di panini e speranze per partecipare a questo evento! E cavolo se ne è valsa la pena! Già la mostra "Cento di Questi Numeri" è stata piacevolissima: oltre a rivedere le mitiche copertine della serie e i vari cimeli esposti (un numero 1, originale, in una teca di vetro… tipo da avere una mezza intenzione di fare il Diabolik per una sera) mi ha dato l'occasione di incontrare amici che non vedevo da parecchio! Già perché oltre a un gruppo di amici della mia città (del tipo "MA CHE DIAVOLO CI FATE VOI QUA?") era da tantissimo che non rivedevo gli amici del Rat-Man Fan Club! Li ho conosciuti per bene l'anno scorso (ci avevo fatto sopra un intero post!) e in pratica non li vedevo da Lucca di quest'anno! Per quest'evento si sono davvero fatti in quattro e sono stati il vero motore della festa (A-HU A-HU A-HU!). Ci tengo molto a salutarli e a complimentarmi ancora con loro per quello che hanno fatto. Già perché la mostra è stata bella… ma la conferenza in sé (il vero Rat Con)… è stata qualcosa di magico.
Cioè… avere l'albo in anteprima, l'albo extra annullato… per il grasso e brufoloso collezionista che abita la parte più oscura e remota del mio cervello è stato un orgasmo. Poi tutta la conferenza con Leo, Marcello Cavalli, Andrea Plazzi e Marco Marcello Lupoi accompagnato da Stefano Bollani… boh, è stato fantastico. Sarà che Rat-Man è una serie che va avanti da parecchio tempo (parecchio parecchio) ma è come se avesse acquisito un'aura propria travolgente! Tutti noi, tutte quelle persone in platea che stavano lì a seguire lo spettacolo… cioè… non sarebbero venute, non sarebbero state più di ottocento persone da tutta Italia per un fumetto qualunque! C'è qualcosa di più dell'essere semplicemente "fan" o "nerd" o "patiti di fumetto" in tutto questo. Io penso che Leo si sia guadagnato una grande stima da parte di tutti i lettori che lo seguono. Una stima meritatissima.
Già… perché è un po' di questo che volevo parlare. Leo Ortolani ha inventato Rat-Man qualcosa tipo 25 anni fa. Gli albi regolari di Rat-Man Collection arrivano questo mese a cento e sono sempre stati bimestrali. Fanno 200 mesi, divisi per dodici mesi l'anno fanno circa sedici anni virgola sei periodico di uscite. Solo quelle regolari dico, niente speciali o collaterali. Bene. Io non ho seguito la serie dall'inizio, anzi sono anche uno di quelli che ci è arrivato tardi perché ho iniziato a seguirla regolarmente dal numero sessantuno, ma ho letto arretrati, speciali e tutto. Bene. In generale posso dire che la serie non ha cadute. Cioè… non c'è quel numero che dici "eh, benino". NO! Lo standard è sempre mantenuto e se un numero non lo mantiene lo supera pure! Bene. Bene. Ok, duecento numeri, sedici virgola sei periodico anni, nessun numero "buttato lì"…
Non una consegna in ritardo.
CAVOLO!
Cioè, ci pensate? E… e se forse per voi non è tanto… Per me è sconvolgente. Cioè… Wow!
Mi ha fatto riflettere sulle mie capacità e sulla mia serietà sul lavoro. Per me è una fatica organizzare i miei tempi e se la scadenza non è vincolante la infrango quasi senza farmi venire i sensi di colpa! E… e invece Leo no. Io credo che sia anche per questo che Rat-Man ha un così grande successo: le persone, inconsciamente o no, percepiscono che c'è un lavoro e un amore dietro fuori dal comune! è naturale provare Stima per un autore del genere e come per tutti quelli che ogni giorno fanno al meglio il loro lavoro senza sgarrare mai.
Io vorrei essere come loro. Vorrei riuscire a fare il mio mestiere al meglio… e continuo ad autoconvincermi che non può essere possibile che si nasca così. Che si nasca con la capacità di rispettare tutte le scadenze, di essere dei buoni professionisti. Voglio credere che ci si può arrivare.

E infatti ieri ho mancato la scadenza del post domenicale e lo rendo "del lunedì sera"!

Aaah, che ci volete fare? Ieri sera ho passato una serata stupenda con gli amici, sono tornato a casa e come un cretino mi sono ficcato sotto le coperte e ho spento la luce. Sta mattina mi sveglio e un enorme "D'OH!" mi attraversa il cervello.
Sta testa, sta testa… prima o poi la riparerò.

Cosa vi serve oggi il vostro executive chef del disegno (cioè "tizio che disegna")?
Procione.
EH?
Già!
Non so voi ma io sono un gran bel fan dei Guardiani della Galassia, la serie a fumetti Marvel riguardante un gruppo di "Vendicatori Cosmici"intenti, in ogni avventura, a salvare l'universo tutto. Se non me li facesse già adorare l'ambientazione galattica al momento la serie regolare ha come disegnatrice Sara Pichelli. Ebbene, tra poco ne uscirà un film: Guardians of the Galaxy (che ovviamente in inglese fa piùffigo). Visto che ero in scimmia per le nuove immagini pubblicate riguardanti il film mi è venuta voglia di disegnare un illustrazione raffigurante uno dei personaggi più interessanti (e più sottovalutati) del team! Rocket Raccoon!

Sketch! Avevo giusto in mente una posizione classicissima. Lui in piedi e con due fucilazzi fumanti. L'ho fatto a bocca aperta perché volevo inserirci un fumetto, qualcosa del tipo "Ok, ora, chi ha detto "cucciolotto"?". Una castroneria simile molto da film action-squallido. è divertente vedere come prima ho fatto lo sketch della postura disegnando delle gambe "umane" per poi ridisegnarci sopra le gambe arcuate del procione. La testa è stata più volte disegnata e cancellata. Quella che vedete è azzurra perché appartenente già alla fase successiva del lavoro.

domenica 5 gennaio 2014

Capodanno / Capitan Harlock / Buon Anno da Esso - Grande inizio!

Quest'anno è partito alla grande! Tante soddisfazioni in pochissimi giorni! Se chi ben incomincia è a metà dell'opera… Vai così!
Prima di iniziare a scrivere mi piacerebbe sapere che ne pensate di questa organizzazione dei post: copertina riassuntiva in cima, due parole sotto e poi uno stacco a cui seguono tutte le immagini. Questo dovrebbe rendervi più facile scorrere su e giù all'interno della home, ritrovare con più praticità post che vi interessano (vi basterà riconoscere la copertina)  e dare una sorta di continuità tra i post… che fa molto figo! Ovviamente si perde un po' l'intuitività di aprire la home, scorrerla e vedere così a raffica i miei disegni e essere felici così. Se volete farmi un regalo di Natale in ritardo scrivete qua sotto che ve ne pare!

Comunque, dicevo, il 2014 sembra sarà un anno fighissimo. Già la festa di capodanno è stata un devasto. Mi sono divertito molto con vecchi e nuovi amici e in preda all'alcol ho ballato… ballato parecchio… Anche troppo.


Ho capito che avevo smaltito la ciucca quando ho iniziato a sentire tutti i muscoli farmi male. Che uno potrebbe pensare "Ma come diavolo hai ballato?", ma la domanda è sbagliata! Non ho ballato in maniera così esagerata per qualsiasi essere umano… Ma voi ve lo immaginate un ingegnere-fumettista bevuto e ballerino per una notte sana dopo anni senza fare educazione fisica o comunque attività sportiva? Eh beh ragazzi, le cose, soprattutto le più divertenti, prima o poi si pagano. Ed è giusto e mi ha fatto quasi piacere sentire tutti i muscoli tendere tipo a dire "AAAAAH! Anvedi te! Ce speravi che te la lasciassimo passare, eh?".