domenica 30 novembre 2014

The Esso Awekens

Questa settimana è uscito il teaser trailer di Star Wars VII: The Force Awakens. C'è a chi è piaciuto da matti, c'è chi l'ha odiato, c'è chi è rimasto indifferente. Di certo tutte le opinioni riguardo a questo teaser si sono riversate a effetto tsunami per tutto l'internet saturando la mia bacheca facebook.
Visto che Esso è un personaggio NATO per surfare sulle onde del grande mainstream… dovevo necessariamente produrre una bella illustrazione tributo-parodia per celebrare l'avvenimento.

Reference!
Forse la scena che ha generato più scalpore in tutto il video è quella che parte al quarantanovesimo secondo.
Un Sith cammina minacciosamente in una foresta innevata e buia quando d'un tratto sguaina la sua spada. Dall'elsa compare il classico fascio di luce che compone la lama dell'arma… ma poi ne segue l'accensione di altre due parti energetiche che vanno a comporre una vera e propria "elsa laser".
Internet è esploso.
Ho impresso il fotogramma chiave della sequenza e me lo sono salvato in un file a parte e ho continuato a prenderlo come riferimento durante tutta la realizzazione dell'illustrazione. Specialmente i colori sono stati presi precisamente dall'immagine aiutandomi molto nella realizzazione.

Bozza!
Il soggetto non poteva che essere Esso in versione Sith. Al posto della Spada Laser visibile nel teaser ho deciso di fargli impugnare un'arma a lui molto più congeniale. Per evitare noiosi SPOILER a tutte le persone che non hanno ancora letto Esso - L'ultimo fumettista (che dovrebbero essere POCHISSIME) non sto a soffermarmi sul fatto che l'arma impugnata dal personaggio ManFont è obiettivamente molto più forte (per non dire "Sfacciatamente over power").

Matite!
Aggiustate un po' le proporzioni e definita un pochetto l'anatomia. Ho già fatto fin troppo. Già! Perché per questa illustrazione ho deciso di darmi a una tecnica pittorica fatta come si deve.

… Un sacco di cose!
Eh già! Mica mi salvo ogni volta un'immagine mentre lavoro! Vi carico livello per livello quello che ho prodotto su Photoshop… ma che succede se al posto di lavorare su tanti livelli separati lavoro solo su uno? Eh beh, ragazzi, ve ne beccate solo uno! Copiando esattamente i colori dal fotogramma ho ottenuto degli effetti di luce strepitosi e una fedeltà molto accurata. Mi sono divertito molto a mantenere un certo grado di grezzitudine (neologismo) mantenendo la dimensione del pennello molto grande e di ridurre il numero di pennellate al minimo.

Effetti di luce!
Ho mantenuto un livello a parte per gli effetti di luce che hanno colorato gli occhiali del nostro personaggio e hanno reso la foschia della foresta accesa di riflessi rossastri.

Atmosfera!
E quando dico "atmosfera" intendo proprio il tempo atmosferico! Mettiamoci un po' di sana neve turbinante!

Fine…?
Inserito il baloon pensavo di chiudere così questo disegno. Effettivamente è molto fedele per scelta cromatica al fotogramma originale… ma i miei colleghi mi hanno suggerito di lavorarci ancora un po'. Infatti Esso non si stacca sufficientemente dallo sfondo rendendo complessa la lettura dell'immagine. Ci vuole più luce!

Tamarria!
Ho tamarrato un po' il precedente disegno aggiungendo riflessi, foschia, neve e di tutto un po'! Ora è difficile non visualizzare bene la sagoma del nostro eroe!


Spero che questo making of vi sia piaciuto e (chissà) vi sia stato utile.

Con questo post vi dico che mi impegnerò a ritrovare la regolarità nelle pubblicazioni sul blog e colgo l'occasione per scusarmi del così lungo periodo di inattività!

Stateme bbene rigà!

martedì 16 settembre 2014

Ho appena finito di leggere… Superior!


Superior è un fumetto sceneggiato da Mark Millar e disegnato da Lenil Yu. Il volume che ho letto è edito da Panini Comics e racchiude tutta la miniserie uscita in USA in sette comics.

Il protagonista è Simon Pooni, un ragazzino americano affetto da sclerosi multipla. Un giorno imprecisato, senza preavviso, si ritrova a quattrocchi con una scimmia vestita da astronauta e d'un tratto la sua vita cambia. Da quel momento la vita del dodicenne si intreccia con quella di Superior, eroe dei fumetti nato negli anni '30 di questo mondo alternativo in cui si svolge la vicenda. Un boy-scout in mantello che profuma di Superman a miglia di distanza.

è un fumetto bello. Un fumetto come non me l'aspettavo.
Sinceramente ho sempre avuto un paio di pregiudizi nei confronti di Millar. Pregiudizi fondati e consolidati con anni di esperienza. Leggendo Kick-Ass, Nemesis e altri suoi lavori mi era sinceramente sembrato che scrivesse seguendo una sorta di mantra: "Sconvolgere". E quindi cattivi che più crudeli non si può, personaggi in grado di fare sempre la scelta peggiore o più azzardata e via così. Cosa c'è di male? Che dopo un po', leggendo Nemesis appunto, iniziavo a prevedere le mosse dell'antagonista/protagonista semplicemente chiedendomi "Cosa potrebbe fare di peggio?". Presente quando in un film dove c'è un immensa battaglia c'è un momento di tranquillità e un soldato fa all'altro "Vedi? In questa foto ci sono io, la mia amatissima moglie e i miei due piccoli bambini. Gli voglio un sacco bene e so che non morirò perché gli ho promesso che sarei tornato ad abbracciarli e a mangiare il polpettone come ogni domenica."… LO SAI CHE QUEL SOLDATO MORIRà LA SCENA DOPO! LO SAI! LO SAI E BASTA! E QUEL SOLDATO MUORE. SEMPRE. Ecco. Se Mark Millar ti rappresenta la famiglia dell'eroe, ad esempio, lo sai che se il contesto lo consente ne ucciderà uno, poi ne mutilerà un'altro e l'ultimo membro magari impazzisce. è così. Lo sai. Perché vuole sconvolgerti e sorprenderti… ma dopo un po' non ci riesce più.
Superior non mi ha sconvolto. Ma mi ha sorpreso. Non è esagerato nella malignità. Certo, ci sono delle scene un po' truculente e momenti di crudeltà… ma sono finalizzati alla storia e non a volerti necessariamente incollare alla sedia! Millar, in Superior, riesce proprio a farti sentire quello che pare abbia cercato di distruggere in quasi tutti i suoi fumetti: l'idea dell'EROE. Anzi, del SuperEroe. C'è il bene sincero in queste pagine, talmente superiore e trascendente da non essere minimamente plausibile. MA è PER QUESTO CHE LEGGIAMO FUMETTI! Perché tutti hanno ciò che si meritano alla fine ed esiste il Bene da sostenere e il Male da sconfiggere. Il vero compito dei supereroi è quello di ricordarci in cosa siamo migliori, cosa possiamo davvero essere, a cosa puntare. Superior è questo. Un tributo ai film di Superman con Christopher Reeve ma un tributo a Superman e all'idea del Supereroe vero, quello che non si vede più ormai perché troppo irrealistico. Ma ogni tanto bisogna anche ricordarsi che di realtà ne abbiamo abbastanza ogni giorno e i fumetti sono nati proprio per poterne scappare ogni tanto.

Ho parlato tutto il tempo di Millar e niente di Yu! Perché? Perché non ho proprio niente da dire. PORCA MISERIA SE MI PIACE COME LAVORA QUELL'UOMO! OOH MAMMA! Mai pose scontate o cliché. Sempre personaggi attivi, dinamici, espressivi. E la quantità di dettagli che riesce a mettere senza appesantire le tavole, le composizioni, le caratterizzazioni. Certo c'è da fare un applauso a quel team composto da Gerry Alanguilan, Jason Paz e Jeff Huet alle chine e Dave McCaig, Sunni Gho e Javier Tartaglia ai colori  perché hanno fatto un lavoro pazzesco e sicuramente non facile immaginando le matite di Yu!

Verdetto finale? Ve lo consiglio. Mi ha reso felice leggerlo. Mi ha fatto riprovare dei sentimenti infantili ma da ometto che sono.
Io sono anche una di quelle persone a cui piace Superman, eh! Lo scrivo perché spesso sembra un'anomalia! Certo è indistruttibile e quindi poco interessante per certi versi e i suoi settant'anni se li sente tutti. Ne ha passate di storie e fatte di cose… ma è lì. Indistruttibile e perfetto. Buono. Superiore.




Ehi! Ma è ricominciato il blog! Ehi ma il primo settembre abbiamo fatto due anni di blog! Ehi ma non hai caricato niente ste domeniche! Ehi ma non spendi manco un momentino a fare i saluti dopo le vacanze?
Ohi rigà, è dal primo settembre che voglio fare un mega post con ringraziamenti, baggianate e disegni… basta. Non ci riesco, non mi veniva, continuavo a rimandare. Quest'anno bando ai formalismi e sentimentalismi e tutti gli altri ismi e via alla carica e all'avventura. Vi voglio forti e carichi che sarà sempre meglio… o mi impegnerò a fare in modo che sia così.
Stateme bbene!

lunedì 21 luglio 2014

Si va al mare


Cari amiconi di tutto il mondo, vi saluto! In sti giorni partirò e me ne andrò a passare l'estate nella mia terra natia. Al sole, al mare, all'aria aperta.
Andrò al mare, disegnerò, dormirò, disegnerò al mare, dormirò al mare e disegnerò mentre dormo. Il piano è circa questo. Di certo non potrò più aggiornare il blog ma spero di tornare a casa con un bel po' di materiale da pubblicare.
Voi divertitevi, andate a mare, dormite, divertitevi ad andare al mare, divertitevi a dormire e dormite al mare.
Ci becchiamo presto!
Stateme bbene!

giovedì 10 luglio 2014

Weekly Trinquétte Drawing Challenge Tema Libre - Asuka!

Vi ricordate che una dozzina di giorni fa avevo scritto un post sulla mia partecipazione a un contest indetto da Trinquétte Publishing? Mi sono divertito così tanto quella volta che ho deciso di fare il bis!
Quindi, ripassiamo le regole! Si ha una settimana di tempo per inviare la propria illustrazione alla pagina. Viene fornito il soggetto da rappresentare e delle foto di reference per posizionarlo.
Questa settimana il tema era libero. Ho raffigurato Asuka di Neon Genesis Evangelion e ora vi farò vedere come!

Reference!
L'idea di rappresentare Asuka mi è venuta proprio vedendo una delle foto di reference. Una signorina sdraiata sul pavimento ma con lo sguardo dritto verso di noi. Non so perché ma mi sembrava proprio fosse una di quelle pose che Yoshiyuki Sadamoto avrebbe potuto dare a una delle sue protagoniste femminili.
Dovete sapere però che le foto di reference che dà Trinquétte di solito sono presi da siti sporcaccioni quindi come faccio a farvi vedere l'immagine di riferimento senza urtare i cuori più sensibili? Vestendo le signorinelle scostumate! Ecco la mia modella in tutina da jogging (e me rilassatissimo a lato). Comunque per i più smaliziati potete trovare qui la foto senza censura.

Bozza!
Con la foto sotto per essere il più fedele possibile ho sintetizzato la posizione della modella. Ho cercato di darle forma con meno tratti possibili per renderla bella grafica. La testa gliel'ho un po' ingrandita e ho usato una costruzione particolarmente manga (la classica testa a lampadina).

Matite!
Ho definito le forme. Anatomicamente ho apportato principalmente due modifiche rispetto alla bozza: ho accorciato le gambe e rimpicciolito il seno. Asuka nell'anime ha tipo quattordici anni e volevo farle dimostrare qualche anno in meno rispetto alla modella di riferimento. Comunque non sono stato poi così retto e insensibile: i fianchi sono comunque belli prorompenti e il seno rimane ben abbondante.
Ohi rigà… ho sta cosa che mi piacciono le donne. Dovrò imparare a conviverci.

Chine!
Ho cercato di mantenermi sulla linea chiara per le chine. Effettivamente, guardando altri lavori sulla pagina di Trinquétte, ho osservato che più le linee che delimitano la forma di una dolce donnina sono sottili e sinuose più questa sembrerà morbida e invitante. Molti di voi leggendo di questa mia scoperta potrebbero pensare che io viva in una caverna e che urli alla stregoneria nel vedere un accendino in funzione… ma non è così. Solo sono talmente abituato a usare neri pieni e violenti che non pensavo quanto toglierli desse morbidezza a un immagine! Se fossi un bravo disegnatore potrei rappresentare donnette sexy anche con un rullo da imbianchino imbevuto di china… ma per ora devo ricorrere a questi stratagemmi.
Notato la differenza? Sì, lo ammetto: ho praticamente copiato le mani direttamente dal reference. Non è una cosa carina da farsi e non l'ho mai fatto… ma volevo finire in fretta e non riuscivo a organizzarle come volevo io! Non sapete già che fatica mi ci è voluta per reimpostare i piedi!

Mezzitoni!
Meno neri piatti! Più tratteggi e gradienti! Parola chiave? Morbidezza! Perché morbidezza… è sexitudine!

Tinte piatte!
Visti così i colori possono sembrare proprio tanto tanto sparati e caldissimi (tipo: "Oddio! I miei occhi!") ma dovete contare che sopra vi ho applicato molti effetti che li hanno resi un po' più guardabili.


Asuka!
Belli, vi vorrei mostrare varie sottofasi della colorazione di Asuka… ma mentre appiccicavo effetti su effetti univo tutti i livelli volta per volta e quando ho dovuto isolare le fasi di lavorazione dall'illustrazione finale per mostrarvele qui… mi sono reso conto che non potevo dividerli più di così! Gli effetti, i retini e le luci di questo disegno mi rendono molto fiero e vorrei farvi vedere con quanto impegno ho studiato ogni cosa… ma mi è proprio difficile. Qui a lato vi metto il livello dei colori senza le chine a delimitarlo. Lo sguardo di ghiaccio mette un po' inquietudine… ma almeno potete vedere un po' meglio come ho lavorato!
Mia sorella mi è stata molto utile in questa fase perché mi ha aiutato a scegliere il colore di alcune luci da applicare al disegno. Del tipo…
  "Verde?"
  "Eh, mi piaceva come effetto: stacca dal rosso della tuta e crea una sfumatura interessante sui capelli che…"
  "No. Le tette verdi no."
  "… ma -"
  "Senti: le tette verdi non si possono vedere. Sembrano staccate dal corpo e non sono per niente piacevoli da vedere."
  "… facciamo sull'arancione?"
  "Meglio."

Sfondo!
Per una Pin-Up così elaborata ho pensato a uno sfondo molto semplice. Utilizzando selezioni tagliate ad angoli multipli di 45° (oddio! L'ingegnere che c'è in me sta scalciando per uscire!) ho creato un disegno che ricordasse circuiti o le grafiche che si vedono spesso nell'anime di Neon Genesis Evangelion sugli schermi della Nerv.

Disegno Concluso!
Retini! Effetti! PIM! PUM! PAM! Ecco il lavoro finito! Ho aggiunto scritte in giapponese per aumentare l'effetto "indicatore digitale". Stranamente non c'è scritto "Scemo chi legge" o "Puzzi" o "Risotto alla Cantonese" ma semplicemente Asuka (アスカ) Soryu (惣流) Langley (ラングレ) e "Unità 02" (弐号機).
Visto che sono fumettaro e non illustratore ho aggiunto alla situazione un piccolo baloon. Asuka non poteva certo dire nient'altro!

Extras!
Rispetto alla scorsa volta vi posso mostrare qualcosa in più! Già, perché mentre lo scorso post è stato scritto quando non sapevo ancora se ero stato selezionato nell'album Trinquétte (come alla fine è stato e con tanto di Winner Badge!)… Asuka è già stata pubblicata sulla pagina! E sfoggia in bella mostra un bel Winner Badge! Eccovela!

Se vi piace, mi raccomando, mettete un like direttamente nell'album della pagina!

Inoltre, mentre ci stavo lavorando, ho pubblicato sul mio profilo facebook una delle mie solite immaginate per far salire l'hype.
Io non rientro in questa categoria di persone… ma so che a molti ragazzi piace la tsunderina. Sai… la ragazzetta che fa tanto la smorfiosa e cattivona ma che alla fine dentro è tanto tenera… e insicura… e una porcona da domare come poche altre. Già. Quindi solo per quelle persone pervertite e scellerate ho rappresentato una bozza della mia Asuka intenta ad insultare teneramente un ipotetico ragazzo che ce sta a provà.

Bene! Anche per oggi il making of è concluso! Non sono riuscito a farlo domenica perché effettivamente non avevo fatto nessuna particolare illustrazione o disegno in più parti… spero non ce l'avrete troppo con me!
Buona notte belli! Statme bbene!

martedì 1 luglio 2014

Ho appena finito di leggere… John Doe #7 e Noritaka #13


Poco tempo fa sono andato con degli amici al mare a studiare. No, avete letto bene. Abbiamo studiato come matti. Già perché portarsi al limite non significa soltanto stare svegli tutta la notte a bere e addormentarsi all'alba e svegliarsi zombie. No. Portarsi al limite è anche svegliarsi prestissimo, studiare fino a mezzogiorno senza pause fino ad avere il fumo che esce dalle orecchie, correre in spiaggia con il sole a picco, buttarsi nell'acqua ghiacciata, mangiare pizza sulla sabbia bollente mentre il sole ci ustiona le spalle per poi tornare a casa a studiare fino a sera, uscire a passeggiare, mangiare un gelato e trovarsi a mezzanotte sul divano a vedersi Programmi Ignoranza fino a tardi ed essere talmente stanchi da non sapere se si ha sforzato più la testa o il fisico e addormentarsi a piombo sentendosi tipo Superman. Non scambierei nessuna di queste giornate con la più estrema notte da leoni.
Il punto è che in una delle passeggiate serali c'era un banchetto di libri con fumetti a poco prezzo. Ne ho scelti due: il primo perché lo conoscevo e l'albo in sé mi sembrava sperimentale e interessante, il secondo perché ne avevo sentito parlare e volevo capire di che si trattasse.
Vediamo un po'!

John Doe (IV stagione#7 - Non avrai altro Dio // Soggetto: Lorenzo Bartoli / Roberto Recchioni / Mauro Uzzeo; Sceneggiatura: Mauro Uzzeo; Disegni: Valerio Schiti, Federico Rossi Edrighi, Marco Marini, Manolo Morrone, Valerio Nizi; Copertina: Davide De Cubellis
Questo albo in formato bonellide è edito da Editoriale Aurea e risale al lontano Aprile 2011. Di John Doe ho potuto leggere davvero poco e solo volumi appartenenti alla quarta stagione cioè i numeri dal 78 al 100 della serie iniziata nel 2003 con "La morte l'universo e tutto quanto". Proprio per la mia conoscenza superficiale della serie e del personaggio non me la sento di farvi il riassunto della storia… anche perché risulta alquanto fuori di testa. Vi posso dire che nella IV stagione John Doe è Dio. Non è uno dei miei modi creativi per dire che un personaggio è OP… è effettivamente Dio e anzi deve trovare una soluzione al fatto che la gente sta smettendo di credere in lui!
Ho comprato questo volume perché, come avrete notato anche voi, ci hanno lavorato un macello di persone! Oltre al fatto che ho subito riconosciuto il nome di Valerio Schiti, disegnatore che ho avuto il piacere di conoscere, ho subito riconosciuto questo volume come bello sperimentale… come piacciono a me!
Il volume che ho acquistato rappresenta una vera e propria seduta psichiatrica tenuta da un'essenza sovrannaturale a una divinità. John si trova ad affrontare i suoi sé passati, le diverse parti che lo compongono in una sorta di psicoterapia affrontata a pugni. Praticamente ogni scontro è rappresentato da un disegnatore diverso e questo crea un piacevolissimo effetto collage. Effettivamente è coerente che in una lotta mentale si rappresenti in maniera diversa tutto l'universo a seconda di che sentimento si sta affrontando!
La storia è piacevole nella suo essere così profondamente inconsueta. è la rappresentazione visuale di una lotta interna, uno scontro che in fondo non affronta solo John ma in qualche modo ogni essere umano.
Leggendo John Doe ho capito una cosa: mi sarebbe piaciuto tantissimo far parte del team che lo ha realizzato. è come se il team creativo che l'ha scritto e disegnato non pensasse ad altro se non a prendere le regole del fumetto e storcerle e tenderle per vedere fin dove si potevano portare. Avere una macchina sportiva sotto il posteriore e premere l'acceleratore a tavoletta e vedere quand'è che le ruote sembrano iniziare a staccarsi da terra per decollare, la visuale si restringe fino a diventare un puntino sull'orizzonte e l'aria che entra dai finestrini inizia a fischiare talmente forte che il brano che sta passando la radio manco lo senti (o sono le urla delle persone in macchina con te che lo coprono?).
John Doe non lo consiglio a tutti. Lo consiglio a quegli amanti del fumetto aventi quella vena tamarra che li spinge non solo a trovare vie alternative per raccontare storie… ma proprio che li fa godere nell'infrangere i canoni in maniera rumorosa e spaccona. Se siete così, come me, questi volumi vi divertiranno un mondo.

Noritaka #13 // di Hideo Murata e Takashi Hamori
Il volume che ho comprato alla bancarella è edito da Comic Art e pare risalga all'ottobre-novembre 1999. All'inizio non l'avevo riconosciuto in mezzo a tutti i fumetti… ma ne avevo molto sentito quando la Panini Comics ne aveva curato una riedizione di recente (per recente si intende tre anni fa circa). Sembra infatti che Il re della distruzione abbia un gran seguito in Italia e mi ricordo un bel po' di internauti impazziti alla notizia.
Noritaka è un gag manga con tutti i crismi. Il protagonista sfigatissimo cerca di attirare l'attenzione della ragazza dietro cui sbava senza ritegno che ama mettendosi in situazioni assurde da cui sfugge solitamente per pura fortuna. In questo specifico caso Noritaka è un lottatore che dopo aver sconfitto  (casualmente) il campione dell'Istituto si trova contro tanti altri combattenti che vorranno sfidarlo per usurparlo del titolo acquisito! (Questa sinossi è la triangolazione tra quello che ho letto Wikipedia, quello che mi hanno detto e quello che ho capito leggendo il volume che ho acquistato… quindi è attendibile seppur breve).
La bellezza che ho riscontrato in questo volume è opposta alla forza che ho trovato in John Doe. Noritaka è infatti CLASSICO. è la base elementare di tutti i gag manga. Esagerazioni, battute non-sense, trama semplice e un punto cardine (in questo caso le arti marziali) usato come perno per tutti gli sketch del fumetto. Anche i disegni seguono i canoni alla perfezione: il protagonista ha un viso sintetizzato al massimo (faccia perfettamente tonda, naso assente), la bella è caratterizzata come Bella (occhietti voluttuosi, naso all'insù, seno prominente), gli antagonisti sono rappresentati molto dettagliatamente (labbra,  nasi, sopracciglia, capelli molto specifici) e personaggi secondari caricaturali e buffi.
Ho letto questo manga come fosse stato un manuale. "Questa è la base. A una costruzione del genere puoi aggiungere quello che ti pare ma se ne togli un elemento crolla il castello di carte e quello che ne risulta non sarà un gag manga".
Proprio per la sua classicità e per il fatto che comunque è un fumetto un po' datato… non mi ha fatto crepare dal ridere e in alcuni passaggi ho perso il filo del discorso. Però l'ho preso come fosse un libro di testo: lo si prende, lo si legge e si cerca di imparare in cosa è forte.

Quindi, in pratica, i due fumetti che ho comprato non sono solo accomunati dal non essere proprio appena usciti. Entrambi hanno un ottimo contenuto didattico: il primo è interessante per il suo contenuto sperimentale e fuori dagli schemi mente il secondo è una sintesi accurata del genere comico giapponese.
Diciamo che per questo Ho appena finito di leggere non sono stato molto sul pezzo… ma proverò a rimediare al prossimo!
Ora poso i fumetti sulle mensole e prendo i libri universitari! Gli esami non finiscono mai!
Stateme Bbene rigà!

lunedì 30 giugno 2014

Weekly Trinquétte Drawing Challenge Tank Girl!

La pagina facebook di Trinquétte Publishing Organizza settimanalmente dei contest di disegno. Viene dato un soggetto da ritrarre e alcune immagini di reference da utilizzare e tutti i disegnatori interessati completano la loro pin-up e la inviano alla mail del contest. Nessun premio, solo la gloria.
Questa settimana il soggetto da rappresentare era Tank Girl e visto la mia passione sfrenata per il personaggio e la mia voglia di mettermi in gioco in un contest internazionale ho deciso di partecipare anche io!
Il mio disegno non è stato ancora pubblicato nell'album del contest e c'è la possibilità che ciò non avvenga… però l'illustrazione non è venuta male e mi fa piacere potervela mostrare!

Reference!
Trinquétte fornisce i reference da cui trarre spunto per le illustrazioni da fare. Di solito sono donnine in posizioni particolarmente sexy e ammiccanti (e nude, tutte nude).
Io sono una persona un po' senza malizia e un po' tonta quindi quando ho pensato di fare un disegno di Tank Girl non ho riflettuto sul fatto che Trinquétte pubblica immagini di pin-up quindi ho scelto una posizione già non eccessivamente porca (vi assicuro che le altre erano MOLTO più porche) e ho visualizzato il mio soggetto più come riproduzione fedele del fumetto originale che non una versione hot! In pratica mi sto scusando che la mia TG non sia proprio una gran porca.
Questa qua sotto è la modella che ho scelto come riferimento, mollemente appoggiata su un divano, rilassata, a suo agio. Visto che lei era a suo agio mentre io no ho deciso di mettergli un costume da bagno color magenta. Avevo paura infatti che si prendesse il raffreddore a stare tutta nuda sul mio blog quindi l'ho coperta.
Comunque se volete l'immagine senza censura ecco il link.

Bozza!
Eccola qua! Ho praticamente ricalcato la modella dalla fotografia per prendere dimestichezza con la posizione.
Ho deciso di fare un vero e proprio lavoro di "ricerca storica". Ho un volume che racchiude i primi quindici episodi di Tank Girl. Un episodio che mi ha divertito particolarmente è quello pubblicato su Deadline 6, dell'aprile del 1989, che trattava di accappatoi divini e ninja crononauti. Ho deciso di rappresentare Tank Girl vestita come in quell'episodio e seduta sulla poltrona di Lucifero - Principe delle tenebre (personaggio che effettivamente si vede solo tra queste pagine). Le bolle che si vedono fluttuare attorno alla poltrona sarebbero i demonietti che Lucifero si porta dietro nell'episodio che sarebbero dovuti svolazzare attorno al soggetto… poi ho cambiato idea. All'inizio al posto del top di accappatoio con cui l'ho vestita volevo citare uno sketch dell'episodio precedente (apparso su Deadline  5) in cui la nostra eroina, rimasta con le zinne al vento, si ritrovava i seni celati da due sorte di post it: su uno è scritto "Adesivo antistupro - Censura" e sull'altro "Ma che cacchio c'hai da guardare viscidone? - Censura". La cosa si è persa.
All'inizio pensavo che i loghi Trinquétte li dovessi applicare io all'immagine e ne ho impostati gli spazi nell'illustrazione.

Matite!
Ok, ora c'è tutto. Il vestito è definitivo. I demonietti non sono svolazzanti bensì disposti proprio come nel fumetto. Ho deciso di giustificare la posizione della mano sinistra di TG facendole bere una tazza di tè (cosa che fa nel fumetto, ovviamente). Volevo avesse un fare beffardo, tipo che ti ha appena legato a una testata nucleare e ti fa "Alla salute bello!".

Inchiostrazioni!
Definiamo e puliamo. Ho provato a imitare al meglio lo stile di Jamie Hewlett mantenendo il mio stile. Teoricamente in questa fase non dovrebbero esserci neri pieni… ma mi sono lasciato prendere la mano!

Neri pieni!
Ecco. Ora ci stanno i neri pieni.

Retini!
Nel fumetto originali ce n'erano parecchi… Perché non aggiungerli?

Tinte Piatte!
Per la mitica TG volevo colori da pugni negli occhi. Verde acqua e fucsia a gogo! La sedia gialla per staccare e i demonietti in tinte di rosso. Credo esista una versione a colori dell'episodio che ho preso come riferimento… ma purtroppo non sono riuscito a rintracciarlo quindi ecco i colori come me li sono immaginati io!



Effetti!
Ecco un po' di tridimensionalità. Ho usato la tecnica che mi ha insegnato Davide Furnò un botto di tempo fa che consiste nel fondere i livelli in maniera creativa per ottenere effetti imprevedibili. Ho deciso di cambiare il colore dei demonietti per farli staccare meglio dallo sfondo.

Sfondo!
Niente di mirabolante. Colore base magenta e sagoma tagliata con l'accetta attorno al soggetto dell'illustrazione. Ho posizionato in trasparenza una rielaborazione puntinata del disegno… non è male, no?

Disegno Concluso!
Ecco tutto assieme! Ho aggiunto un piccolo fumetto (perché sapete… sono più fumettista che illustratore). Come dicevo qualche punto fa mi sono immaginato TG dire qualcosa tipo: "Salute bello!", "Alla tua!". Visto la nazionalità della protagonista ho chiesto al mio mitico amico Luca Baino se sapeva un modo per scrivere questa frase in maniera più australiana possibile, visto il suo recente viaggio nella terra dei canguri. Mi fa che un vero slang diverso da "Cheers" per dire "Salute" in australiano non c'era… ma da quelle parti va un sacco dire "Mate", quindi l'ho aggiunto alla frase.

La pagina di Trinquétte non ha ancora pubblicato quest'immagine e credo proprio non lo farà. Probabilmente la mia Tank Girl era troppo poco pin-up o non andava bene che ci fosse il baloon. Che ci volete fare? Di certo, fin ora, ho visto proprio bei disegni nell'album e la maggior parte sono qualitativamente migliori al mio (non sto affà r'modesto, so' 'ggettivo, è così, mica ce se po' mette lì a ffà quelli che "eh ma qua cià na tetta storta"o "bello ma à pettinatura nnè mica così" o roba der genere… so' bbelli, nc'é niente da fà). Quindi sono triste (ovvio) ma so che è giusto così e questo mi motiva maggiormente a dare di più al prossimo contest.

Ora però è proprio tardino quindi me ne filo a riposare.
Stateme bbene tutti rigà!

mercoledì 25 giugno 2014

Ho appena finito di leggere… Saga - Volume Uno!


Saga è un fumetto di Brian K.Vaughan ai testi e Fiona Staples ai disegni. In Italia è edito dalla Bao Publishing in volumi che raccolgono sei episodi americani.
Il plot è il più classico dei classici. Alana e Marko si amano e la storia inizia con il parto della loro bambina. I due protagonisti però appartengono a due razze in conflitto tra loro e nessuna delle due fazioni può accettare la loro unione. Una famiglia fuori dal comune braccata dall'intero universo.

Credo di essermi innamorato.

Allora, andiamo per ordine.
Presente la sospensione dell'incredulità? è un concetto che adoro. La sospensione dell'incredulità è la magia, è la creazione di un contesto in cui cose impossibili appaiono coerenti. Senza sospensione dell'incredulità non si ride alle barzellette. Il problema della sospensione dell'incredulità è che è una lamina sottile, una sfoglia di potere su cui solo i migliori coreografi riescono a far ballare una storia senza piegarla, incrinarla o addirittura romperla. Bene. Ultimamente ho riscontrato una tecnica interessante nella generazione di alcune storie contemporanee, tutte di discreto successo. Ne fanno parte un po' più marginalmente Scott Pilgrim e Deadpool mentre la rappresentano perfettamente Adventure Time e, appunto, Saga. Questo espediente lo chiamo Piombare la Sospensione dell'Incredulità™. Eccetto alcuni punti fermi l'autore crea delle prerogative assurde che rendono la sottile lamina della sospensione dell'incredulità pressoché indistruttibile. Altro che ballare ci puoi far passare sopra un carro armato e tutto rimarrà perfettamente coerente. Ohi! Calmiamoci un momento, non sto a dì che basta dire "Oh, siamo in un mondo magico" e poi da lì spari cazzate e siamo tutti felici. No! Il darsi tanti paletti limita ma direziona! Poter fare tutto non vuol dire che tutto è perdonato! Se Adventure Time non fosse così incredibilmente divertente e graficamente accattivante col cavolo che staresti undici minuti a vedere un tizio e il suo cane che fanno niente! è una scelta tra libertà e limitazione, tra sicurezza e dispersione.

Perché vi ho fatto tutto sto preambolo? Per aver la paternità della formula Piombare la Sospensione dell'Incredulità™ che certamente tra un paio d'anni sarà di uso comune in ogni trattato di "Scienze dell'Intrattenimento" che si rispetti.
A parte questo era per dirvi che Saga è sorprendente. Succedono cose fuori di testa in una maniera così naturale e piacevole! Un motivo scaturente così semplice raccontato in una forma così… cosmica. è cosmico. Vaughan ti prende per mano e ti dice "Bello… siamo nello spazio, rilassati. Goditela. Ti divertirai". E Staples lo rappresenta tutto l'universo con una caratterizzazione dei personaggi così specifica e… e… Ah.

Poi è uno di quei fumetti a cui non si può attribuire un genere. è avventura, certo che è avventura, ma è comico, a tratti horror… e tanto romantico. Si percepisce l'amore vero tra i protagonisti. Badate bene, non l'amore vero tipo "Oddioh! Quanto ti ammoh! Con te tughedda forrevvah!". No. L'amore vero nel senso di "reale". Amore fatto di affetto, incazzature e gelosie. Un amore potente che si può comprendere solo in situazioni estreme. Amore che si prova da genitori verso i propri figli.

Ohi, forse son preso troppo bene ma è da un po' che non leggo storie così coinvolgenti. Non vedo l'ora di leggere i prossimi capitoli.

Quindi rintracciatevelo e leggetevelo. Non avete scuse!

Stateme bbene!

sabato 21 giugno 2014

Copertina Viole(n)t Hill #7: Crimson King

Questa settimana è uscito su Verticalismi il settimo e penultimo episodio della seconda stagione di Viole(n)t Hill: Crimson King. Il soggettista e ideatore della serie Paul Izzo mi ha contattato per illustrarne la copertina e ho subito accettato. Con questa copertina avevo infatti la possibilità di sperimentare alcune tecniche che avevo in testa sia a livello di colorazione che di tratto.
Seguiamo il making of di questo disegno!

Bozza!
Gran casino, eh? Ma come ripeto spesso… si parte sempre da qua! Prima di mettermi al lavoro ho letto l'episodio. Riassumendo con l'accetta si potrebbe dire che questo capitolo tratta di due individui che tramite un rito satanico cercano di concepire una qualche diabolica creatura. In questo atto la donna è parecchio passiva mentre l'uomo è la vera mente malvagia dietro a questo terribile piano.
Sulla sinistra ho quindi posizionato i due personaggi impegnati nell'atto sessuale: lei poco convinta mentre lui ghignante, viscido e intento a guardare il lettore. Dalle loro teste e corpi però si sviluppano terribili tentacoli ed escrescenze, come emanate, e più ci si allontana da loro proseguendo la lettura verso destra peggio è.
Mi piacciono le copertine che raccontano una storia e visto che il formato mi permetteva uno sviluppo orizzontale… perché non divertirsi?

Bozze definitive!
Questo è un passaggio intermedio tra la bozza e le matite. Ho praticamente specificato solo i due personaggi sulla sinistra mentre i mostri e i tentacoli sullo sfondo sono rimasti ben abbozzati. Intanto da qui si vede già la composizione definitiva: rispetto alla bozza originale ho deciso di non mettere tentacoli anche più a sinistra dei personaggi di modo che con il procedere della lettura da sinistra a destra si percepisse la metamorfosi da umano… a orrore.

Matite!
Qui si vede che è tutto ben definito. Ho specificato bene ogni tentacolo e mostro e ho aggiunto i minuziosi dettagli che avrebbero reso l'immagine una vera massa informe di creature arcane e malvagie! Particolare da non sottovalutare… ho aggiunto il pulviscolo!
Mi sono ispirato ai mostri lovecraftiani per caratterizzare queste creature apocalittiche spesso aggiungendoci dettagli che li riconducessero a forme umane (tipo le vene superficiali) miste a quelle di molluschi e invertebrati delle profondità marine. Spero che questo connubio tra umanoide e celenterato abbia dato l'effetto di ribrezzo che cercavo. Nel tratto ho cercato di ispirarmi ad autori che adoro come Mignola e Johnson e ho messo un po' dei loro espedienti grafici nel definire i demoni della copertina.

Chine!
Non sono molto più dettagliate delle matite, ho cercato semplicemente di modulare in maniera intelligente il tratto per creare il volume nelle forme.

Mezzi toni!
Il risultato che ho ottenuto nel posizionamento dei mezzi toni mi rende fiero di me. Ho fatto proprio un lavoro di ricerca dell'effetto tridimensionale con meno sfumature possibili. Questo ha dato una forte solidità all'immagine e mi ha consentito di sperimentare con i colori rimanendo tranquillo del fatto che l'immagine sarebbe rimasta leggibile.

Tinte piatte!
Per rendere più leggibile la scelta dei colori ho deciso di farvi vedere le tinte piatte senza la somma dei mezzi toni. Come potete vedere l'idea dei colori era molto semplice: per creare l'effetto di metamorfosi (e per non diventare matto) non avrei colorato ogni tentacolo del suo colore ma avrei utilizzato un unica tinta per tutto il blocco del soggetto, staccandolo dallo sfondo. Colore? Non poteva che essere il rosso e il viola: sangue, violenza, passione ma anche inquietudine, arcano, magia!













Gradienti!
Ecco che con qualche effetto ho aumentato la violettosità delle creature profonde (magia, inquietudine) e ho reso più rossi i personaggi (sessualità, passione, violenza).
Colori spenti!
Ecco le tinte piatte con sommati i mezzi toni. Ho reso anche i colori meno accesi… ma per poco! Inoltre ho iniziato a schiarire gli occhi e i denti del nostro ometto assatanato!

Colori accesi!
Tramite delle opzioni di fusione ho reso i colori più accesi e interessanti, anche gli occhi del mostro iniziano a saltar fuori dalla massa informe!

Luci!
Per rendere più interessante la situazione ho posizionato in giro per la scena del pulviscolo luminescente. Il suo bagliore azzurrino crea dei riflessi in grado di far staccare meglio le forme dei tentacoli dal buio dell'immagine.

Definitivo!
Ho aggiunto il logo della serie aggiungendoci una luminescenza magenta e cambiando il colore della "N" da rossa ad azzurra. Ho posizionato la scritta dietro a un tentacolo per farla amalgamare meglio nella scena.

Mi sono divertito moltissimo a realizzare questa illustrazione e spero vi piaccia!
Ora si torna a lavoro! Ho un sacco di disegni da fare e di esami da dare! Forza! Go! Go! Go!
Stateme bbene!

domenica 15 giugno 2014

Stecco Zombie!

 Era da un po' che non collaboravo con la Drop That Crew e proprio questa settimana mi è capitata l'occasione. Mi è stata commissionata una line art di un gelato-zombie da usare come illustrazione promozionale per un evento estivo.

Bozza!
All'inizio sembrava si parlasse di un ghiacciolo zombie, con un bel mozzico in testa. Questa è stata la prima idea che mi è venuta in mente.

Matite!
Da ghiacciolo siamo passati a un gelato a stecco. Ciò è stato anche più interessante perché le gocce formate sul gelato avrebbero avuto una consistenza più densa e quindi un effetto più horror. Lo stesso aspetto zombie è stato ulteriormente esagerato con occhi strabici, occhiaie, denti mancanti e naso cadaverico.

Lineart!
Ho ripassato le matite definendo maggiormente il personaggio. Ora è un vero zombie! Il mio lavoro è concluso!


Ecco il risultato finale della locandina dell'evento. I colori e la grafica sono di Andrea Kai Cairone, uno dei capi fondatori della DTC.

Ora che il caldo avanza la voglia di gelato è sempre maggiore! Quindi fate attenzione: mangiate il gelato prima che il gelato mangi voi!
Stateme bbene!