domenica 28 luglio 2013

Rebus - Il mare.

Ogni tanto mi sento nel mare. Il mio continuo annaspare tra un impegno e l'altro mi fa sentire come un natante che sbatte convulsamente i suoi arti pur di rimanere a galla. Una soddisfazione o un compiacimento rimane un suolo lontano da toccare, possibile da sfiorare solo con la punta del mio alluce, giusto a smuovere la sabbia fine del fondale marino. Rimango quindi sospeso con il mento alzato e l'acqua che mi circonda tutto attorno alla bocca. Mi riempie le orecchie, mi sfiora il naso e sala ripetutamente i miei occhi che ora emergono ora affondano.
Ho deciso che sono stanco.
Ho deciso che la smetto di annaspare, la smetto di sbattere le braccia e le gambe, la smetto di ribellarmi.
Chiudo la bocca. Serro gli occhi. Mi faccio pesante. Affondo. Senza risparmiare un centesimo della mia forza inizio a fare possenti bracciate che mi spingono sempre più a fondo finché la mia pancia non tocca il fondale marino. Rimanendo a un soffio dalla sabbia marina nuoto ancora e ancora percorrendo la maggiore distanza possibile. Non seguo uno stile o un percorso prestabilito. Nuoto di puro istinto nella maniera più rettilinea. Percorro la distanza più grande che posso. I polmoni sembrano implodere. La mia cassa toracica si comprime. Le costole iniziano a fare male e presto la punta delle mie dita inizia a formicolare. Spingo fuori l'aria dal naso per non sentire la pressione premermi in mezzo agli occhi. Le guance bruciano e la testa inizia a sembrare leggera.
Allora le bracciate cessano.
Mi fermo.
Porto le ginocchia al petto e con decisione distendo le gambe. Premo con tutta la forza che ho verso il fondo del mare e inizio a riemergere. Vedo il sole attraverso lo specchio d'acqua inverso e presto sono fuori. L'acqua mi scivola via di dosso e io mi sembra di volare e... finalmente...
Respiro.

Ma che poesia spicciola vi trasmetto eh? Ogni tanto potrei anche sembrare intelligente. Ma no. L'immagine che vi propongo in questo post è proprio addetta a ricordarvi che non sono una persona intelligente... ma ne parleremo dopo.
Questo post è una semplice prova delle potenzialità di blogspot: io sto infatti scrivendo la sera del 24 luglio ma (se tutto va bene) questo post dovrebbe comparire sul blog solo la sera del 28. Ciò spiega probabilmente perché questo post sia saltato fuori prima delle due di notte. Perché questo lavoro di anticipo? Semplice. Io oramai non sono più qui. Bensì mi trovo in un posto migliore dove di certo non potrò scrivere post del blog. Esatto: sarò al mare.
Ho deciso che non mi porterò il computer dietro in queste vacanze perché mi distrarrebbe inutilmente: devo studiare tanto, disegnare tanto e RIPOSARE tanto. Quindi non riuscirò a pubblicare più post ogni domenica? Eeeeeeeh... mi sa di no. Farò il possibile. Magari dal computer di mia sorella o roba così... Non vi posso più assicurare niente quindi prendetemi come fossi tipo a Honolulu.
Sarò bello al mare a disinfettare questa grassa pelle a suon di sale, sole e salsedine. Volevo partire con più calma... ma mi sono trovato ad anticipare i miei piani: parteciperò infatti a un DJ set organizzato in occasione della prima di Wolverine l'Immortale! Il motivo di questo invito? Voi! Grazie ai vostri voti, le vostre condivisioni e i vostri mi piace all'illustrazione fatta da me e Marco Montironi (ne parlo parecchio nello scorso post) siamo stati selezionati come utenti più attivi nella pagina e abbiamo ottenuto la possibilità di accedere gratuitamente a questo evento. Ora che scrivo sono un po' impelagato perché pensavo di avere una settimana di tempo per organizzare un viaggio che ho dovuto imbastire in ventiquattro ore... Ma mi sono scelto una vita avventurosa io! Di certo invece ora che leggerete questo post sarò parecchio soddisfatto di me e probabilmente starò leggendo la mia copia di Le straordinarie avventure di Kavalier e Clay in lingua originale (che lavoraccio!).
Quindi raga, passate una bella estate ovunque voi siate e se non ci sentiremo per un po'... vi aspetto al mio ritorno! Faremo roba tipo quei temi di inizio anno alle elementari "come hai passato le vacanze estive?". Compitini divertenti! Quindi raga, siate tanto felici, cercate di riposar e soprattutto... Stateme bbene!

Come dite? Il disegno per ricordarvi che non sono una persona intelligente? Ok, ve lo posto qua sotto. Dopo aver visto una roba del genere sono sicuro che non sentirete la mia mancanza. Perdonatemi.

lunedì 22 luglio 2013

The Immortal - Presto...

Presto...
Presto darò l'ultimo esame della sessione... e lo affronterò come tutti gli altri: a sfondamento. Preparazione quasi uguale a zero pronto a prendermi un ragionevolissimo 18 o una bocciatura clamorosa. Perchè mi comporto così? Non lo so. Potrei studiare più a fondo, ma non mi va. Mi piace ascoltare le lezioni, comprenderle... ma non studiarle, non imparare formule e costanti a memoria. Facile la vita. Sì. Dovrei prendere i miei impegni più sul serio. Sì... ma non ora. Ora bisogna piegare la testa e sfondare quel portone che è il primo anno, poi si penserà al dopo.
Presto farò vacanza. Voglio fare una vacanza intensa. Di intenso riposo. Di intenso svago. Non lunga ma intensa. Voglio fare una settimana in cui mi sarà impossibile riconoscermi. Una settimana in cui smetterò di avere impegni. Staccherò il computer, il cellulare, la tv... voglio OBBLIGARMI a non fare niente. Basta piccoli impegni continui. Sette giorni di inutilità indotta.
Presto ricomincerò a disegnare come si deve. No, ma "come si deve" davvero. Ho un progetto da portare a termine una volta per tutte. Ho posticipato per impegni, per svaghi, per mancanza di ispirazione e per esami ma ora basta. Si punta alla fine. Basta tanti giri e rigiri. Voglio chiudere dei lavori e occuparmi d'altro.
Presto succederà un sacco di roba... e la cosa mi gasa sempre. L'andare avanti è la massima instabilità. Quando una persona cammina non fa altro che perdere l'equilibrio in avanti per poi arrestare la sua caduta poggiando un piede davanti a lei. Quando si va avanti, soprattutto se lo si fa ben velocemente, sta sempre per succedere qualcosa nell'immediato futuro. Spero quindi che, se mi sta sempre per succedere qualcosa nell'immediato futuro, io stia andando avanti.

A proposito di figate. Presente Wolverine l'immortale? Film di prossima uscita in Italia con protagonista il nostro ghiottone canadese preferito? Bene. La pagina facebook del film ha indetto un concorso di disegno. Ogni partecipante può disegnare un proprio Wolverine e inviarglielo per messaggio privato. I disegni verranno pubblicati su un apposito album della pagina e mipiacciati, commentati e condivisi dagli utenti di feisbuk. Roberto Recchioni e l'Antro Atomico del Dr. Manhattan saranno i giudici del contest e selezioneranno i 6 disegni migliori. I classificati dal secondo al sesto posto riceveranno un poster del film. Il vincitore indiscusso, invece, riceverà un mega poster in edizione serigrafata del film... Unico in Italia. 60 esemplari nel mondo. Ho i brividi.
Oltre alla qualità del disegno, i giurati, terranno conto del numero di "mi piace", di condivisioni e di commenti al disegno... quindi colgo l'occasione per far pubblicità all'illustrazione elaborata da me e dal mio unico, mitico, colorista Marco Montironi. Quindi cliccate QUI, mipiacciate, condividete e commentate!!!

Per ringraziarvi di questo favore ecco a voi le fasi di lavorazione del disegno un po' come le avete già viste per il disegno di The Bounce.

Prima di tutto uno sketch. è stato difficile posizionare Wolverine perché in effetti è un personaggio "scomodo". Molto tarchiato tende ad assumere posizioni poco slanciate e più... "potenti". Rannicchiato, accucciato, pronto a saltare... e spesso con gli artigli sguainati. Mettere in una buona composizione gli artigli è davvero difficile perché tendono spesso a impedire molti movimenti al personaggio! Ho quindi deciso di non complicarmi la vita e rischiare un po'. Al posto di scadere un po' nella banalità cercando di incentrare tutta l'attenzione sugli artigli del ghiottone ho provato a posizionarlo in modo da far trasparire il lato meno bestiale e più imponente del personaggio. La tematica di molte avventure a sfondo giapponese di Wolverine è la sua ricerca della pace interiore. Un equilibrio spirituale che solo un forte samurai può ottenere. Ho deciso di rappresentare così Wolverine. Fiero. Imponente. Pronto a sguainare la vera arma che utilizzerà nel film, non le lame animalesche che nasconde nelle braccia... ma una lama più umana, più ragionata, una katana.


Allora sono andato lentamente a particolareggiare e sgrezzare il personaggio iniziando a definire i muscoli e l'espressione. Inoltre ho deciso di aggiungere, cosparsi sulla schiena dell'eroe, armi tipicamente ninja. Effettivamente il titolo di questo film è proprio "L'Immortale" e volevo esprimerlo anche nell'apparenza del personaggio. Non importa che una katana gli abbia trapassato il petto. è WOLVERINE PORCA MISERIA! Si può anche notare la nuvoletta di aria condensata davanti al volto del personaggio e un po' di fiocchi di neve attorno. Gli scenari presentati nel trailer sono spesso innevati e all'inizio pensavo di mettergli come sfondo una bufera di neve. Parlando con Marco abbiamo presto cambiato idea. La gamba destra, inoltre, volevo spostarla in avanti per equilibrare la posa ma...


... sarebbe stata male col kimono! Essì, ho vestito Wolverine con un bel kimono classico per renderlo ancora più samurai... Ma il petto andava nudo! Quindi ecco i contorni definitivi del disegno.


Questo è invece il mio lavoro portato a termine. Ho posizionato alcune ombre strategiche per far risaltare bene alcune parti del personaggio che altrimenti sarebbero potute risultare confuse. Alla fine ho deciso di lasciare lo sfondo totalmente in mano a Marco... perché io non avevo proprio idee interessanti a riguardo.


Tra le mani del colorista il disegno prende vita... SCALDANDOSI! I toni rossi accesi del disegno mi mandano subito in fibrillazione. Lo sfondo? Una semplice parete avente come punto di luce una bella lanterna orientale. Avevo consigliato di piazzare sul background una stampa di Hokusai o magari gli ideogrammi componenti la scritta "Immortale". Alla fine la scelta degli ideogrammi è decaduta e si è deciso di usare il un drago disegnato dalla leggenda giapponese.


Ecco il disegno finalmente concluso. Il viola ha ben arrotondato le forme del personaggio e il sangue ha aggiunto pathos all'immagine. Ho chiesto io a Marco se aveva voglia di posizionare qualche segno di artigli qua e là, in modo da non far sentire troppo la mancanza delle armi predilette di questo character.



Ora che sapete tutte le fasi di produzione, magari, siete meglio disposti a schiaffare un bel "mi piace" a questo nostro disegno figherrimo (a QUESTO link, così non vi faccio tornare su nel post).

E ora dritti a nanna verso una giornata di intenso lavoro! Buona notte ragazzi!
Stateme bbene!

lunedì 15 luglio 2013

Giorgioruga / Aiut! - Mediterranean Rim

Abbiamo sempre pensato che la vita aliena provenisse dalle stelle... ma proviene dal profondo del mare.
La breccia, un portale spazio temporale, si è aperto sul fondo del Mar Mediterraneo. Da essa sono iniziate a fuoriuscire immense creature assetate di distruzione. Nome in codice: Pesciun'.
Il primo Pesciun' approdò a Lampedusa. Dopo due settimane di marcia il mostro, risalendo la penisola, si arrestò dalle parti di Eboli. A nulla erano serviti gli F35 e i carri armati. Per fortuna la creatura scoprì il piacere della mozzarella di bufala campana e si diede alla non violenza. La Lega Nord non perse tempo e interpretò l'avvenimento come un presagio divino e che quindi la secessione non poteva più attendere. I capi di stato di tutto il mondo, comunque, se ne sbatterono come al solito e ognuno si prese le proprie responsabilità ("Ve l'avevo detto che gli immigrati non erano poi così male"-Papa Francesco I).
Il secondo attacco colpì Genova. Un enorme disastro ambientale venne scatenato con la liberazione di squali, delfini, balene, foche, razze e pinguini nel bacino Mediterraneo, sconvolgendo gli equilibri della fauna locale.
Il terzo colpì Termoli. ... Massì Termoli! In Molise! ... Vabbeh.
E l'Italia era solo l'inizio! Quando i Pesciun' iniziarono ad attaccare anche tutto il resto del Mediterraneo capimmo che la cosa non si sarebbe mai arrestata.
Per combattere i mostri dovevamo creare dei mostri a nostra volta.
Avevamo bisogno di una nuova arma. Nacque il programma Rrobbottoni. Le nazioni costiere al Mar Mediterraneo si sarebbero impegnate nella costruzione di enormi giganti d'acciaio in grado di combattere i Pesciun'.

Spagna: Matador. Il gigante rosso fiammante della penisola iberica sarebbe stato fornito di spada retrattile e di una grande vela di nanotessuto cremisi. Il nanotessuto, adeguatamente mosso, avrebbe ammaliato il Pesciun' in modo da consentire ai piloti del Matador di decapitarlo in un sol colpo. Sfortunatamente, l'ingegnere costruttore del Rrobbottone spagnolo morì quando esso era ancora in fase di completamento. Turisti da tutte le parti del mondo arrivarono a visitare il cantiere del grande robot. Considerando queste visite molto più fruttuose dell'automa ultimato si decise di proseguire i lavori molto lentamente. Il Matador non fu mai concluso.

Egitto: Sfinge. Il grande colosso nord africano fu presto ultimato grazie al massiccio impiego di manodopera schiavile. Costituito principalmente da rocce calcaree l'immenso Rrobbottone era totalmente impossibilitato a muoversi poiché sprovvisto di un dispositivo di alimentazione e di un qualunque altro meccanismo locomotore. In compenso fu costruito all'interno del suo torace un ampio ristorante.

Vicino oriente (Siria, Libano, Israele e Palestina): Phoenix. Finalmente autorizzati dall'opinione pubblica a utilizzare massicce dosi di esplosivo, i quattro paesi del vicino oriente si coalizzarono nella costruzione del Rrobbottone Phoenix. Il nome fu deciso per scontentare in egual misura tutte le parti, desiderose di dedicare l'imponente soldato d'acciaio al proprio Dio. Inoltre il robot fu intitolato alla creatura mitologica della fenice per la quantità di esplosivo distribuita ogni parte del suo esoscheletro (nel caso si volesse mettere in atto una manovra kamikaze). Per non far torto a nessuno dei quattro paesi i piloti, al posto di essere due, dovevano bensì essere quattro (uno per ogni nazione). Per quanto fosse utlimato, Phoenix, non fu mai utilizzato in battaglia. Durante il primo test di avviamento i quattro piloti, chiusi nella camera di manovra, si uccisero a vicenda prima ancora di mettere in funzione l'automa.

Grecia: Oplita. Progettato seguendo minuziosamente i canoni ellenici, Oplita sarebbe stato ricoperto di uno speciale materiale dorato, più resistente del titanio e più leggero della fibra di carbonio. Il suo scudo tondo e la sua lancia lazer sarebbero state le sue infallibili armi nella battaglia contro i Pesciun'. Quando però il popolo scoprì dell'esistenza del progetto, pur di non far indebitare ulteriormente il proprio paese per la sua realizzazione, decisero di compiere un colpo di stato carbonizzando il parlamento a suon di fuoco greco.

Italia: Gladiatore. I migliori ingegneri, scienziati e designer della nazione unirono le forze nella progettazione del primo Rrobbottone che abbia mai affrontato direttamente un Pesciun'. Il cantiere per la sua costruzione iniziò i lavori con 3 anni di ritardo sulla tabella di marcia, ma in meno di otto mesi l'infallibile macchina da guerra italiana fu ultimata. Gladiatore sfoggiava i toni del tricolore sulla sua corazza scintillante e il suo mantello carminio svolazzò sprezzante quando fu mandato in battaglia per il suo primo scontro. Dopo la benedizione del Papa in persona il colosso si lanciò all'attacco verso il Pesciun' di Eboili, ancora intento a mangiare mozzarelle di bufala. Quando mosse il suo primo passo il robot si sgretolò in coriandoli. Il governo aveva infatti subappaltato la costruzione di Gladiatore a organizzazioni mafiose che si erano intascate i tre quarti dei fondi stanziati dalla CMLP (Commissione Mediterranea Lotta Pesciun') per poi depositarli in banche Svizzere. Dopo un' attenta analisi dei frammenti del relitto si scoprì che il robot presentava in ogni sua parte tracce di rifiuti tossici, scarti industriali e scorie radioattive.

La Francia si definì neutrale e si autoproclamò mediatrice tra gli esseri umani e i Pesciun'. Il Marocco e buona parte del Nord Africa si diede all'esportazione di ninnoli e paccottiglia ricavati dai resti frantumati de il Gladiatore, trasportati fino a loro dai venti marini.

Dopo anni di devastazione anche l'ultimo granello di Italia fu raschiato via dalle Alpi. Esattamente 23.4 secondi dopo il grande Rrobbottone tedesco Einstein entrò in azione. Il robot sfoggiava sul petto la scritta "Non siamo Nazisti" e possedeva cannoni a energia di Higgs. In poche ore polverizzò tutti i Pesciun' e ricucì la breccia, scongiurando il disastro globale.

Ora il futuro è più radioso che mai: la crisi dell'Euro è stata definitivamente scongiurata e la Svizzera è un paese costiero. Ora però è complicato fare il bagno nel Gran Mar Mediterraneo visto che è popolato da moltissime specie di squali e pinguini da battaglia.
Comunque tutti vissero felici e contenti.

The End.


Quello che avete letto è il risultato degli svarioni mentali che possono venire all'uscita da un cinema se si è presi particolarmente bene. Andatevi a vedere Pacific Rim che è una ficata pazzesca e a me è piaciuto un sacco. Sincero, non è solo perchè mi piacciono i robottoni: come Beta anche questo film è un vero e sincero tributo a un genere imponente (in tutti i sensi) e che io francamente adoro.
Inoltre, questo post, è anche ciò che può capitare quando si crede di poter fare satira. Non l'ho mai fatta e non mi sento per nulla in grado di farla. Per scherzare su un argomento bisogna conoscerlo a fondo e io non ne capisco molto di politica. Mi sono di più divertito a tirar fuori i peggiori stereotipi di ogni parte del mediterraneo e miscelarli in un frittomisto dal sapore discutibile.

Ora però passiamo ai disegni. Questi due sono intonati tra loro perchè frutto di disperazione studentesca. Sono dei piccoli bozzetti di idee volanti che ti vengono nei momenti di profonda disperazione da Fisica I. Godeteveli.

Effettivamente in questo periodo mi sento molto creativo e poco esecutivo: mi sbocciano tante idee in testa... ma non mi sento la forza di realizzarle! Vi assicuro che avevo proprio una voglia pazza di giocare coi Gundam mentre studiavo fisica. Non ho trovato modo migliore per rappresentare quella sensazione se non l'eterna lotta tra i miei due emisferi cerebrali. Ho dovuto disegnare la seconda vignetta quando invece, lamentandomi (come mio solito) con un amica, mi è uscito spontaneo dire "Vorrei essere una tartaruga". Sapete, per avere subito protezione dai mali esterni e la possibilità di chiudermi in un luogo irraggiungibile agli altri ovunque io avessi voluto. Poesia a massimi sistemi in due vignette. Ditelo che sono un mago!

Ora la smetto che sto già iniziando a vaneggiare. Mi sdraio nel lettuccio e domani si torna a studiare! Forza forza forza! Stateme bbene rigà!
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lunedì 8 luglio 2013

The Bounce - Soddisfazioni!

Premetto che dovrei già essere sotto le coperte, domani ho un esame e mi devo svegliare prestissimissimo, quindi riassumerò parecchio.
WOW! FIGO! MEGA! DIAVOLACCI! STICAZZI! MAMMA MIA! WOOOOH! COSì SI FA!
Ok... forse ho esagerato a riassumere. Allora.
Dovete sapere che quel disegnatore/macchina-inarrestabile di David Messina e quel pazzo di sceneggiatore di Joe Casey (sono l'unico che trova geniale Ben 10?) hanno da (relativamente) poco tempo tirato fuori dal cilindro una serie a fumetti di quelle da due pollici in alto (perché gli alluci non valgono) che ha subito riscontrato un grande successo di pubblico. Questa serie si chiama The Bounce e tratta di un nuovo supereroe un po' fuori dagli schemi (del tipo che all'inizio del primo episodio lo si vede già a tirare da un bongone grosso così). Una cosa bellissima è stata la grandissima quantità di tributi che mitici esponenti del fumetto italiano e internazionale hanno deciso di intitolare al neonato personaggio. Artisti del calibro di Carmine di Giandomenico, Giacomo Bevilacqua, Marco ChecchettoSara Pichelli e tanti altri hanno contribuito a consolidare l'immagine del rimbalzatore disegnandone una loro personalissima versione. La voglia di fare un mio tributo era tanta... ma... beh... cioè, avete letto i nomi. Del tipo che ti guardi allo specchio e fai "Ma se invece mi segassi a parallelepipedi e mi dessi all'edilizia rendendomi utile in qualcosa?". A parte le esagerazioni io sono il primo pinco pallo di sto mondo e non me la sentivo di confrontarmi così direttamente con disegnatori di quel livello.
Non me la sentivo finché non me la sono sentita.

Per prima cosa: un paio di riferimenti fotografici. 
Poi la bozza.

Bozza definitiva.

Contorni.

Lo sfondo.

E il lavoro in bianco e nero finito con l'aggiunta delle ombre.


Ma già che c'ero... lo lasciavo in bianco e nero? Cioè... ormai mi ero messo in gioco e quando ci si mette in gioco bisogna giocare pesante! A chi potevo chiedere per le colorazioni se non all'unico Marco Montironi?

Ecco una fase di lavorazione intermedia della colorazione di Marco.

Il lavoro concluso.

Questo è stato proprio un bel lavoro di cui sono ben soddisfatto. Beh, alla fine l'ho condiviso su FaceBook... ci ho taggato David e... beh... Gli è piaciuto. Cioè, era davvero felice che avessimo fatto un lavoro del genere! Io e Marco eravamo già felici che non ci avesse calciato via dalla scarpata sul cui fondo sono accumulati i cadaveri dei disegnatori mancati ma che fanno comunque il passo più lungo della gamba... E invece non si è fermato alla non violenza! Ci ha addirittura pubblicati sulla galleria del suo profilo adibita a contenere tutti i tributi a The Bounce.
Vi assicuro che quando un proprio disegno è nello stesso album (sullo stesso piano) di autori su cui si ha studiato (sbavato) una vita... il cervello inizia a non connettere più. No. Felicità e soddisfazione. Profonda proprio. Ed è piaciuto tanto anche al grande pubblico di internet e ci siamo ancora io e il Monti a rotolarci sulla schiena schiumando dalla bocca. Se ci passa l'effetto della goduria tipo la prossima settimana ve lo scrivo qui sul blog.

Vorrei parlarvi di Collisioni, della serata di oggi a Roddi o delle mie vicende universitarie... ma no. Devo iniziare a studiare seriamente, fare sti esami e passarli. Ritrovare la forza e il coraggio perduti. Da domani mi ci metto come si deve...
...
... spero.

Buona notte ragazzacci, dormite profondamente e copiosamente. Stateme bbene!

lunedì 1 luglio 2013

Vignetta "No man's land" - Il rimbalzo

Lo scorso post era iniziato con la descrizione di una bella spiaggia. Bene, proprio sabato sono andato con due miei amici in quel di Albenga a trascorrere una piacevolissima giornata.
"No, ma aspe, tu non eri quello presissimo tra lavoro ed esami? Dopo esserti lamentato tanto te ne vai pure al mare?"
Sì ragazzi miei. Quando si capisce che a casa si è totalmente improduttivi tanto vale essere improduttivi su una spiaggia! E vi dirò... è stato bello. Credo mi sia servito. Ultimamente la tensione mi gioca degli scherzi bruttissimi e svagarmi mi è stato molto utile. Ed è stato bello nuotare, risolvere i cruciverba della Settimana Enigmistica, fare un giro per il lungomare, mangiarmi un gelato, abbioccarmi sulla sdraio e quindi fare solo ciò che potesse non essermi di dovere. Ma ciò che più mi ha dato soddisfazione... è stato far rimbalzare i sassi sull'acqua. è un gioco che pratico ormai da un po' ed è uno dei pochi davvero in grado di farmi sgomberare la mente. Sapete, cercare i sassi giusti, andare sul bagnasciuga, lanciarli, tornare a cercare sassi e così via. è talmente elementare e al contempo impegnativo che si potrebbe andare avanti così per ore. Per giunta, vi assicuro, che trovarvi con i piedi nell'acqua a far a gara di rimbalzi con due amici è un'esperienza incredibilmente intensa. Elementare e fisica. Come giocare alla Play Station in più persone ma senza bisogno di qualcosa di estraneo ed elettronico. E poi, rigà, far rimbalzare un sasso per 5 volte sulla superficie dell'acqua equivale a diventare divinità. Per una manciata di secondi, ovvio, ma si diventa divinità.

Sta sera invece ho fatto un'altra cosa che mi rilassa e appassiona al contempo: ho disegnato a Roddi al ciclo di eventi Buone Visioni! Questa sera sono stati proiettati due film svedesi: la commedia "L'uomo senza Passato" e l'horror "Lasciami Entrare". Due film? Due vignette! I due bellissimi disegni (davvero bellissimi) fatti da me e Umberto Giordano saranno pubblicati su questo blog con una settimana di differita (non ho ancora le foto). Intanto vi faccio vedere la vignetta che non sono riuscito a mostrarvi la scorsa settimana, ispirata al film "No man's land".


Bene bene bene. Ora vi saluto e vado a rimbalzare nel mio lettuccio che si è fatto anche piuttosto tardi! Grazie per la lettura e la visione e... arigà, stateme bbene!