lunedì 25 marzo 2013

Mucca Ducati Color - Sushi a volontà!

  Non che sia il mega intenditore di sushi... Ma quello che ho mangiato ieri era PROPRIO BUONO. Ne ho mangiato fino a farmi diventare la pancia tesa come un elastico. All'inizio ho pure cercato di attenermi in toto al galateo tradizionale dei mangiatori di Sushi... Ribadisco: all'inizio. Gran bella cosa la tradizione eh, ma non vale le boccacce che ti pianti nel cercare di buttare giù un sol boccone un intero Nighiri di salmone! Non ho mica la bocca elastica tipo Rufy! Sinceramente fare la figura dell'oca che fissa il soffitto del locale sperando che la gravità aiuti a far precipitare giù dall'esofago quel agglomerato di goduria pesciosa non mi garba granché!
  Poi mi chiedo come diamine facciano i proprietari di quei ristoranti ad andare in pari con le spese! Il sushi pagato a porzione sembra costare sempre un braccio, del tipo che manco fosse fatto di carne umana (carne delle braccia che si sono guadagnati ovviamente). Al contrario, in sti "All you can eat", gente come me si sbafa mezzo bacino atlantico, spalmato su ettari di risaie cinesi, pagando quanto na serata in pizzeria! Di certo non sarò io a farglielo notare: non sia mai che qualcuno dica al calabrone che non può volare che quello te casca a piombo! Fatto fu che abbiamo mangiato abbastanza da farci ricevere al tavolo una lettera di ringraziamento dai banditori d'aste del mercato di Tsukiji per aver dato lavoro ad un terzo della popolazione giapponese. Abbiamo anche ricevuto una missiva di protesta dalla Confederazione dei Tonni dell'Oceano Pacifico che ci hanno assicurato che faranno lo sciopero della parola finché non avranno ottenuto giustizia ( trovate la petizione a http://www.change.org/it/petizioni/se-so-magnati-du-terzi-de-ri-tonni-der-pascifico-rigà ).
  Con questo post volevo solo fare un'insensata disquisizione sullo strafocamento di sushi a sbafo? No (anche). La sushata che vi ha descritto Pocanzi (grazie signor Pocanzi, ora può andare) era in realtà una cena di lavoro. Era la riunione sulla strategia di Marketing da adottare per pubblicizzare il segretissimo prodotto sul quale sto lavorando da ormai mesi e che ruba tempo alla mia (ormai non più) spensierata e (ancora per poco) giovane vita. è stato bellissimo. Abbiamo lavorato come poche altre volte e ora abbiamo un vero piano. Alla fine abbiamo preso un Yamaha B3.
  Ma quanto sono simpatico oggi?
  Volevo solo dirvi che, scherzi a parte, stiamo davvero facendo un gran lavoro per potervi offrire un bel prodotto che spero vi piacerà acquistare e possedere.

  Visto però che ci sono troppo dentro con quella roba segretissima continuo a fare pochi elaborati! Tanto che vi ripropongo l'ormai celebre Mucca Ducati, questa volta in Technicolor! Vi chiedete se l'ho colorata io? Ovviamente NO! La mia adorata Intuos4 pare scassata e credo mi farò tatuare una sua immagine nell'interno coscia per elaborare il lutto. I colori sono sempre del mio mitico amico Marco Montironi che in pochissimo ha saputo valorizzare la mia bovina motorizzata! Lo ringrazio profondamente e vi posto qui di seguito l'elaborato finale!

  Ormai postare disegni su questo Blog è diventato per me come buttare carne fresca in pasto agli zombie per rallentarli. Ve devo dà dda magnà perchè altrimenti sono n'anfame ma tra poco lo spezzatino finisce! Che ve butto r'sushi? Ma agli zombi je piace r'sushi? Al massimo quello de carne umana che ci diceva Pocanzi (signor Pocanzi, lei è davvero insostituibile). Sto divagando. La questione è che se non inizio a produrre qualcosa che possiate vedere anche voi me darete del'anfame e me inizierete a rosicare i calcagni... o almeno così credo(spero).
  Ne avrò il tempo ora che da domani sarò anche insegnante? Ma ci credete? Domani parte il Corso di Fumetto Base di Roddi! Mi sono organizzato tutta la lezione: 30 secondi e li avrò tutti ai miei piedi. Una strage. Tipo il primo caso di attacco di narcolessia di massa! Andrò sui libri di medicina ragazzi! Cretinate a parte spero che la lezione non risulti troppo teorica/noiosa e spero di mantenere ugualmente alta la soglia di attenzione. La tensione è comunque alta: la lezione di domani è quella di presentazione del corso e sarà lì che gli studenti capiranno se DAVVERO hanno intenzione di frequentare le 14 lezioni che io e Umberto abbiamo programmato. Speriamo in bene!
  Adesso basta che questo post è pregno di cretinate da stanchezza (sono un morto di sonno) e quindi necessito le mie dolci 5 ore di meritato riposo (non si può andare avanti così).

  Per concludere, ragazzi, sempre e comunque: stateme bbene!

lunedì 18 marzo 2013

Anne e la Bestia - Premio Pietro Miccia 2013

  E dopo Mantova si parte alla rincorsa verso Torino Comics 2013! Lo so che manca un sacco... ma la notizia è che finalmente si hanno informazioni sul Premio Pietro Miccia 2013 che ci stava facendo sudare un po' a tutti noi fumettari. Perchè sudare? A 4 settimane dalla fatidica fiera non si avevano notizie sul contest! Poichè negli scorsi anni esso consisteva nell'elaborazione di un intero progetto pubblicabile (come appunto il Lucca Project Contest) ma a tema dato, potete comprendere che un'impresa del genere non è delle più facili in un tempo così breve. Il sito della fiera deve aver ricevuto un sacco di visualizzazioni da parte di tutti i fumettari d'Italia (pensate che anche questo blog ha ricevuto un sacco di click "a tradimento" ricercando su google informazioni sul bando di concorso!) senza però nessun aggiornamento.
  A metà settimana mi arriva la mail dalla segreteria di Torino Comics: finalmente l'apertura del concorso. Quest'anno esso si svolgerà in un altra maniera rispetto alle scorse volte. Da elaborazione domestica ed esposizione in fiera si passa a una vera e propria battaglia in tempo reale all'interno del Lingotto Fiere! La sfida è di realizzare una copertina a colori a tema dato rientrando nelle categorie di tecnica ad acquerello o a pennarello in 4 ore. Per partecipare si invia una mail di adesione e si prega disperatamente di essere tra le prime 15 persone ad averla inviata. Infatti i primi 15 meritevoli (nella mail bisogna allegare dei propri elaborati, mica basta saper scrivere velocemente al computer!) potranno  partecipare alla gara avendo a disposizione del mega materiale offerto dall'organizzazione. Vi metto il bando qui se vi interessa!
   Io ovviamente mi sono già iscritto alla sezione pennarelli. Non ho mai usato i pennarelli ma credo sia un ottima occasione per sperimentare, no? Speriamo in bene!

  Per rimanere in tema con il concorso Pietro Miccia ho deciso di farvi vedere per questa volta parte dei disegni del progetto che inviai l'anno scorso. Il tema era quello di rielaborare una fiaba o un classico della letteratura in maniera creativa.
  Come fiaba io scelsi "La Bella e la Bestia". Il capolavoro della Disney aveva ormai spiazzato il mercato a riguardo: un' elaborazione così intensa non si era mai vista e il design della Bestia è ormai profondamente radicato nell'immaginario collettivo. Era una sfida molto interessante! La base era tramutare la semplice relazione Belle-Bestia un tragico triangolo amoroso. La "terza" è infatti Anne, da qui il nome del progetto: "Anne e la Bestia". Non vi sto a tediare di tutti i piccoli problemi di cuore che si generano tra i protagonisti e invece vi faccio subito vedere gli elaborati!


  Ho introdotto il personaggio della Fata (A' FATA!) come presenza magica "aiutante" del protagonista. Ho deciso di caratterizzarla tramite le piume di pavone per darle quell'effetto inquietante che mi interessava tanto. Avevo intenzione di tenerle gli occhi coperti tranne in alcuni momenti di massimo pathos rivelando che il loro iride era proprio come quello di una piuma di pavone. Mi sembrava un idea originalissima... finchè non mi sono ricordato che l'avevo inconsciamente rubata a quel gran telefilm della mia infanzia che altri non è che Hercules! Come potete vedere nel video a 00:28 la caratterizzazione sarebbe stata identica e rimossi questo particolare (inoltre mi flagellai per il potenziale plagio).
  La bestia è stata forse la parte più interessante da disegnare: dovevo discostarmi dal design della Disney in maniera netta, del tipo "Hei, non c'è solo quella versione!". Quindi feci un brainstorming (servono ogni tanto): cos'è una Bestia? Tolsi tutti i felini e i canidi (abbondanti nella versione classica) per gettarmi a capo fitto negli animali dalla mole imponente: elefanti, facoceri, mammuth, orsi... Animali non necessariamente aggressivi ma di certo molto imponenti e primordiali. Fui condizionato molto (ed evidentemente) anche da quel gioco stupendo che è Shadow of the Colossus che mi guidò soprattutto nella colorazione del gigante. Fu divertente immaginarsi una metamorfosi del genere e i problemi relativi ad avere una tale stazza.
  Il progetto alla fine non mi consentì di vincere nulla e non passò nemmeno le prime selezioni (anche per colpa del mio vecchio pc che si crashò violentemente non consentendomi di lavorare... da quell'episodio ho un Mac) ma fu ugualmente una vittoria: avevo portato a termine un progetto per un concorso importante. Il grande Luca Baino (sì, proprio il figo che tiene Ronin Writer) mi aiutò molto e consolidammo quel rapporto di riferimento reciproco che mi portò a contare su di lui per il Project Contest di Lucca 2012.

  ... Dite che posto solo roba vecchia? Che mi sto rammollendo? Che non disegno più? Sarà meglio che crediate questo, voglio che quello a cui sto lavorando sia una bella sorpresa! Statemi bene ragazzi e inscrivetevi tanti al Contest! Divertitevi!

  AH! Prima che mi dimentichi! Ecco tutte le informazioni sulla Scuola di Fumetto di Roddi! Il corso sarà tenuto da me e da Umberto Giordano! Ragazzi, sinceramente... 14 lezioni a 25,00 € è praticamente un regalo! Iscrivetevi in tanti e spargete la voce!!!


lunedì 11 marzo 2013

WWX / Namor / Devil - Lo schianto.

  SPIATCH!
  Più o meno il suono è quello. Un impatto violento. Un corpo che dopo aver sceso piani e piani di caduta esplode nello scontrarsi contro l'asfalto tanto che il sangue quasi vaporizza. Spiatch.
  Al Mantova Comics & Games di quest'anno ho impattato che devo darmi una mossa. Ho preso il mio sogno troppo sotto gamba ultimamente. Vedere tutti quei ragazzi davanti alla sala editor pressoché accampati davanti alla porta dei colloqui mi ha ricordato quanto sia dura la scalata. Conoscendo un po' meglio gli autori ospiti della fiera ho compreso come nulla gli è stato regalato e di come questo lavoro sia davvero duro. Il piacevolissimo workshop di Giuseppe Camuncoli mi ha fatto davvero riflettere sulla difficoltà del suo lavoro. "La difficoltà non è tanto il pubblicare la prima storia... ma la seconda. La prima si può fare, basta fare colpo. La seconda implica che tu sia stato puntuale e una persona con cui è piacevole collaborare. Non puoi consegnare in ritardo se no perdi subito la fiducia che gli editor ti hanno dato.". Non ci avevo mai riflettuto sinceramente. Ero preso dallo sfondare, dall'infrangere il muro dell'esordio... Ma non avevo mai pensato a quanto fosse realmente difficile mantenere il proprio status. "Per fare il fumettista ci vogliono almeno due di queste tre caratteristiche: la bravura nel disegnare, la professionalità (la puntualità) e la simpatia. Se hai una sola di queste cose non ce la puoi fare ma se ne hai almeno due... hai una speranza!". Lo terrò a mente. Non è un mestiere per deboli e inconcludenti. Solo i migliori ce la fanno e la sfida è difficile. Sarò all'altezza. Presto.
  Proprio per questo il post che state leggendo è davvero corto: devo iniziare a lavorare un po' più seriamente fin da subito concludendo dei lavori che ho in corso d'opera. Eccovi però dei bei disegni ragazzi miei: vi metto qualcosa di un po' Marvel per rimanere in tema. Questi lavori sono almeno dell'anno scorso e sono principalmente degli sketch di allenamento... ma mi piacciono, sono belli violenti no?
  Spero che la settimana prossima abbia un po' più di tempo per chiacchierottare con voi in maniera un po' più tranquilla. Stateme bbene!



lunedì 4 marzo 2013

Scuola di Fumetto Yepp / Mucca Ducati - PROFEZZOREE?


  Credevate davvero che poteva uscire una cretinata come l'Harlem Shake su internet senza che la Drop That Crew ne organizzasse un flash mob? Impossibile. Non c'è cretinata di massa nel web che non passi attraverso la fitta rete di nerd festaioli che alla fine sono i componenti di questa crew. Aneddoto divertente? Bisogna sapere che abbiamo prima girato la scena di gruppo e solo dopo quella in singola... e beh... abbiamo realizzato che il problema più grande non era tanto accumulare tutta quella massa di gente danzante e vestita nei peggio modi (davvero un sacco di persone, grande spirito di partecipazione tra gli albesi e i ragazzi della zona!) ma bensì farla sloggiare! Il nostro mitico videomaker Paolo Scalerandi è stato almeno una buona mezz'oretta aggrappato al trespolo su cui aveva conficcata la sua mitica reflexona, in modo da mantenerlo in posizione, mentre tanti bravi ragazzi (anzi, principalmente ragazze) della crew facevano gentilmente defilare i gruppetti di casinari ancora nella piazza. Nel momento solista le personcine che chiacchierano e passeggiano (uno dei due che cammina verso la camera sono proprio io! wohooo!) sono proprio i membri della DTC mentre il nostro boss Kai va giù secco di movimento pelvico con un casco da moto in testa. Un evento simpatico a cui è seguita una bellissima serata in birreria con tutto il gruppo festante.


  Mi piace iniziare con i video perché scaldano subito l'atmosfera, no?
  Bene. Ora partiamo con della roba un po' più pesante. Chi ha colto la citazione del titolo del post si è guadagnato un gran MVP (Manly Virtual Punch) sulla spalla da parte mia. "Profezzore" è una chiaro rimando a quel gran anime che è GTO (sarebbe un manga, ma io ho visto l'anime e quindi cito quello!). Il professor Onizuka (GTO sta per Great Teacher Onizuka), ex capo di una banda di motociclisti diventa professore in una classe delle medie. Il personaggio di Tomoko (Tontako) Nomura, la prosperosa e decerebrata studentessa della Quarta sezione del Terzo anno, chiama per tutta la serie il nostro Prof protagonista con l'appellativo di "Profezzore".

  Da piccolo me lo guardavo all'Anime Night del martedì sera su MTV. Rivisti adesso questi cartoni sono nella media, anche piuttosto tranquilli (niente di troppo scioccante nel mezzo)... ma quando li guardavo da piccolo stavo facendo la rivoluzione! Stavo guardando cartoni animati che venivano trasmessi preceduti da un cartellone nero con sopra un teschio e sotto scritto "WARNING". Era qualcosa tipo "Attenzione, questo programma può presentare contenuti espliciti e la sua visione è consigliata a un pubblico maturo". Leggere quelle scritte alle elementari ti faceva capire che eri un uomo. Era il rito di passaggio. Uccidevi la bestia. Attraversavi il ponte. Passavi la notte fuori dalla caverna. Grandi momenti di vera indipendenza infantile.

 Che centra?
  Beh, un po' di tempo fa Umberto Giordano mi ha contattato per un progetto interessante. Mercoledì quindi vado da lui, in quel di Roddi, nel centro Yepp di cui fa parte da un po'. Tra una chiacchiera e l'altra mi parla dell'idea di aprire un corso di fumetto in quel centro. Lui aveva già avuto un esperienza da insegnante e quindi voleva riproporre l'esperimento... coinvolgendomi.
  "Eh, tu sei bravo nello stile realistico, io in quello umoristico, mi piace lavorare con te, poi ci compensiamo!" Robe così.
  Tipo che non capisci esattamente che sta succedendo.
  In una serata abbiamo organizzato il corso. Ci siamo impostati gli orari, i compiti, la durata del corso... tutto il necessario. Adesso non so se ci siano state delle varianti nel nostro programma (ne parlerò poi con calma nei prossimi post) ma la questione non è questa...
  Io? Insegnante?
  Io a 16 anni seguivo le lezioni di persone che avevano due zebedei grandi come tir, che avevano lavorato per case editrici con i controfiocchi e che avevano masticato pane e fumetti per anni della loro vita. Io guardavo a loro come semidei e ho imparato in quel periodo tante di quelle nozioni e a una tale velocità che quasi non me ne capacito. Adesso penso che... forse... i ragazzi che verranno al corso mio e di Umby guarderanno a me in cerca di quella capacità che io apprezzavo dei miei insegnanti. Ragazzi di 16 anni che hanno come professore un diciannovenne sgarrupato che ha appena iniziato a proporre proposal alle prime case editrici.
  Da un lato sono terrorizzato e quasi imbarazzato: "Ma come mi permetto di credermi capace di insegnare qualcosa a qualcuno?"
  Dall'altro... wow. Cioè... Forse sono davvero diventato sufficientemente bravo da poter insegnare a qualcun altro quello che so! Credo che imparerò tantissimo da questa esperienza! Spero di imparare tantissimo! Sono davvero gasato e molto fiero di me. Cioè... ora sono io... il Profezzore.
  Per il manifesto pubblicitario di questo corso Umby mi ha chiesto una mia scritta per la scuola di fumetto e una piccola vignetta di illustrazione. Lui avrebbe fatto lo stesso e tra gli elaborati avrebbe scelto quale sarebbe stato il più adatto. Senza tavoletta ho disegnato tutto a carta, matita e rapidograph.
  Questa è la scritta che ho disegnato. Guardandola ora la trovo davvero poco leggibile. Spero che Umberto abbia utilizzato la sua scritta che sono sicuro sia molto di impatto (anche senza averla ancora vista!).



 Questa è la vignetta che ho elaborato. Mi sono ispirato molto a Bakuman per la posizione, la dinamicità e l'enfasi del movimento. In fondo si cerca sempre di salvaguardare quell'idea del fumettista superuomo ganzissimo in grado di disegnare tavole su tavole senza percepire fame, stanchezza, sete o sonno... è bello mantenere un certo status symbol ed è bene che anche i novizi ne siano partecipi.


  Questa è invece una piccola icona che pensavo di montare sotto il logo della scuola e quindi l'ho disegnata a parte in modo che se avesse voluto, Umby, l'avrebbe potuta attaccare in un angolino interessante a suo piacere nella grafica della locandina.
  Ora sto ancora organizzando l'impostazione delle lezioni... ma darò certamente il massimo per insegnare tutto quello che so sul fumetto ai nuovi e volenterosi ragazzi che verranno a frequentare il nostro corso.


  Al posto di concludere il post vi propongo un ultimo elaborato della settimana. Un amico di un mio amico aveva bisogno di un logo: una mucca su una Ducati. Se vi potrebbe sembrare in principio un lavoretto da poco non credereste mai quanto possa essere complesso disegnare una ducati... e soprattutto una mucca che la guida! (I tempi di lavorazione di questo progetto sono stati lunghissimi, infatti i primi due sketch sono stati fatti con la mia cara Intuos... <3 )


  Questo è stato il mio primo sketch. Era più un punto di partenza sul quale lavorare poichè ero rimasto totalmente privo di indicazioni oltre al fatto che un bovino dovesse pilotare una moto. Avevo infatti frainteso lo "stile di mucca" che il committente intendeva. Voleva qualcosa più Cartoon, qualcosa tipo Mucca e Pollo e doveva indossare casco e sciarpa. Perfect! Secondo sketch!


   Nel mettere casco e sciarpa ho deciso di mettere alla mucca tutta la tuta da motociclista... cosa sbagliatissima. La mucca doveva infatti essere nuda e con le macchie bene in vista. Ho stampato questo sketch e l'ho ripassato a lavagna luminosa per ottenere il terzo schetch.



  Questo è il terzo e ultimo sketch. Ho utilizzato una matita blu per le piccole modifiche rispetto allo sketch computerizzato e ho rimosso la tuta della mucca e caratterizzato maggiormente la motocicletta. Mancava solo il ripasso a rapidografo.


  Ecco la "Mucca-Ducati" in tutto il suo splendore! Ammetto che la moto l'ho tracopiata direttamente e senza vergogna: nei veicoli sono una vera frana. Magari la prossima volta riuscirò a disegnarla in maniera un po' più intuitiva e meno guidata. L'effetto finale sembra essere piaciuto molto al committente che però ho scoperto volerla... a colori... Bene. Mi ci vorrà una bella nottata al PC in cui cliccherò per bene tutte le selezioni a mouse e darò delle beeeelle tinte piatte e uniformi nelle zone necessarie.

  Bene, questo lungherrimo post volge finalmente al termine, io finisco di appuntarmi due cose per il corso di fumetto e magari disegno un altro po'. Domani è ancora vacanza ma martedì ricomincia il Poli più duro che mai e sarà difficile conciliare così tanti impegni!
  Vedremo come andrà a finire! Ora buona notte e statemi bene!