lunedì 25 febbraio 2013

L'uomo a cavallo di un genio / La donna del deserto - Intuos

  Questo post lo dedico alla mia tavoletta grafica.
  Dopo aver tanto risparmiato mi ero finalmente deciso a comprare una tavoletta grafica decente. Mandai mia sorella alla Fnac di Torino e mi comprò quel sublime modello che è la Intuos4 S della Wacom. Da quando la scartai non smisi mai di usarla. Grafica, illustrazione o anche solo utilizzo del computer... Fu una rivelazione che segnò profondamente il mio modo di lavorare.
  Bene... da questa settimana... la mia Intuos ha iniziato a stare male. Non riesce più a tracciare linee continue: le spezza come se cliccassi ripetutamente e non una sola volta. Ogni tanto recepisce anche all'inverso il comando della penna: quando non la tocca fa tracciare il pennello mentre quando la si fa posare su di essa la linea tracciata si interrompe. Probabilmente è solo un guasto della penna... o del cavo USB tra la tavoletta e il Mac... Ma se dovessi prepararmi al peggio? Cosa succederebbe? Cosa farei senza di lei? Io le dico che si rimetterà presto... so che è una menzogna probabilmente ma cosa dovrei dirle? Le dovrei dire che la guarderò mentre smette lentamente di funzionare senza poter fare nulla? No... Non posso...

  No, basta, sto scherzando. Cioè, sto scherzando sull'esagerare tipo capezzale della Intuos... Ma cavolacci: funziona male per davvero. Ora devo mettermi e cercare un paio di informazioni perché comunque ci tengo! Spero sia solo un problema della penna e che debba solo comprarmene una nuova. Altrimenti? Credo che aspetterò di diventare ricco e potente sufficientemente da comprarmi una Cintiq di quelle che le usi e piangi come un vitellino.
  Comunque ora sono fermo in piano di disegno e grafica digitale (avevo anche il robottone da finire... sono davvero arrabbiato come una iena arrabbiata)... ma sto proseguendo nel disegno tradizionale.
  Proprio ora sto disegnando le tavole di un fumetto stupendo di cui (pensate un po') non vi posso dire niente.

"Ma quindi ci fai il post vuoto tipo che te ne lavi la coscienza e vai a nanna?"
NO!
  Ho conservato dei bei lavori per occasioni di magra come questa... e per vostra fortuna sono davvero dei BEI lavori.

  Dopo che leggi Tank Girl rimani allibito, scioccato, rintontito, tipo "WHAT?" e il tratto di Jamie Hewlett ti trapassa da parte a parte lasciando al posto del tuo cuore un buco a forma di Punk (se pensate che il Punk non sia una forma leggete Tank Girl). Io ero ancora in trip da quella roba e ho iniziato a immaginare deserti Australiani e abbigliamenti poco sensati di personaggi poco sensati in situazioni poco sensate. Elaborai questi due personaggi. Dopo le matite molto intuitive li ho inchiostrati... Ma non riuscivo proprio a colorarli! Ho chiesto allora al mio mitico amico colorista Marco Montironi se aveva voglia e tempo di colorarli per Lucca 2012, in modo che entrambi li potessimo allegare ai nostri portfoli.  Marco ha fatto un lavoro straordinario e ha saputo valorizzare profondamente i miei disegni rendendoli delle vere e proprie illustrazioni. All'inizio questi disegni erano studiati per essere accompagnati da un fumetto o una piccola scritta poiché, per contestualizzarli, mi ero figurato una piccola sequenza in cui presentare la determinata immagine.
  Poiché "La donna del deserto" rappresenta una ragazza in Topless ho deciso di non farla vedere in anteprima nel blog quindi se volete visualizzarla cliccate proprio sul titolo del post.


  Sono da sempre preso benissimo a disegnare questi faccioni "rugosi" (li avete già visti in (Parteno)Genesi) e ho deciso di utilizzarne uno come cavalcatura di un personaggio. Sono molto soddisfatto della modalità in cui il personaggio è accomodato sulla... creatura sottostante. Ho inoltre cercato di aggiungere assurdità alla cosa mettendo oggetti di ogni sorta e dimensione nello zaino che si scarrozza questo misterioso personaggio.
  Ho chiesto a Marco di dare al genio un aspetto "iridescente" e lui ha saputo fare un ottimo lavoro.

  Lo sfigato di turno è stato catapultato in non so quale maniera in questo mondo folle e insensato. Mentre è disperato vede arrivare in lontananza una figura saltellante. Quando gli si avvicina si rende conto che è un uomo su una cavalcatura alquanto inquietante.
L'uomo a cavallo di un genio: "Serve una mano?"
  Tizio sotto shock gli inizia a raccontare la storia della sua vita in cerca di risposte e conforto ma...
L'uomo a cavallo di un genio: "Ehm... senti... non me ne importa niente di quello che ti è successo. Serve un passaggio?"

  Qua sotto trovate "La donna del deserto" e io vi saluto alla prossima settimana sperando di riuscire a concludere qualche nuovo disegno anche solo cartaceo!
Statemi bene!


lunedì 18 febbraio 2013

Gaara / Indian Girl - 'Nfluenza...

  Manco la febbre. Cioè... ti spara la febbre a 40, ti sdrai nel letto dopo esserti iniettato in vena direttamente la fabbrica di tachipirina e stai lì e aspetti che il tuo fato si compia! Manco quello! Sono alla mia solita temperatura da rettile ma stordito come avessi la testa in una campana suonata a festa. Na goduria. Ciò mi porta a non fare niente: non studio bene, non disegno bene, non riposo bene... Mamma mia. Sopravviverò? Sopravviverò.
  Faccio una piccola digressione sul fatto che probabilmente a nessuno frega dei fatti miei e spero vivamente che la maggior parte delle persone che leggono questo blog se ne strabattano della mia salute ma vogliano invece vedere i miei disegni... però è il mio blog! Cioè... non sono su deviantArt o robe simili dove lì è solo disegni. Se siete qui ve deve fregare qualcosa anche di me... no?
  Facciamo che non mi rispondete, che ne dite?

  Questa settimana ho portato avanti un po' di progetti, ma ne ho conclusi relativamente pochi.
  Per prima cosa vi faccio vedere la mia bella indianona, finalmente conclusa.


  Questa "Mascotte" è stata studiata per l'evento targato Drop That Crew del mese di marzo. Il 2 del mese che verrà ci sarà l'evento RIOT!. Tema della serata? Le rivolte! Ispirandomi a un' immagine dei Kill the Noise ho studiato questa bella nativa americana. Ho ricreato un tipo di stile alla Tank Girl, come mi piace definirlo, dando al personaggio un oggettistica e un abbigliamento stravagante e piuttosto "insensato". I colori sono (all'incirca) quelli della bandiera americana e sono molto intensi (ricercavamo l'effetto Pugnonellocchio). Poiché in questa serata noi della DTC saremo affiancati dagli amici Mononoke ho pensato, oltre che a pitturare sulle braccia della donzella le sigle delle due Crew, di allegargli al pendaglio la riproduzione in scala della maschera della mitica Principessa Mononoke dello Studio Ghibli (film sconvolgentemente bello). Il piccolo easter egg della mia firma in rosso sul braccio della donna era probabilmente evitabile... quindi andava fatto assolutamente.
  Vi attacco qui a lato la locandina dell'evento.



  Questa settimana c'è stato anche San Valentino! Da freddo e insensibile che sono non vi ho manco fatto un post a tema pieno di cuori... ed è stata un' ottima idea a mio avviso. Ho però fatto un disegno a tema che vi posto qua sotto.

  Ecco a voi lo strafigherrimo Gaara del Deserto dell'universo di Naruto! Ho cercato di utilizzare uno stile bello pittorico limitando al minimo le pennellate. è ancora troppo complesso ma... mi sto avvicinando al livello di semplificazione che voglio raggiungere. Cosa centra con San Valentino? Ma è ovvio! Ha scritto "Amore" in fronte! ... Forse ho una percezione un po' deviata dell'affettività... Chissà.

  Prima di lasciarvi ai vostri affari vi volevo far notare una nuova voce a quelle che potete trovare sulla destra del Blog. L'ho intitolata "Amici". Come ben potete immaginare la parola "Amici" ha un gran peso (fa perfino aprire le porte alle Miniere di Moria... Mica pizza e fichi!) ma ho deciso di utilizzarla per elencare tutti i siti che mi danno supporto o che appartengono a persone che stimo. Per ora sono due... ma vi assicuro che cresceranno presto. Il primo l'ho citato spesso nei miei scorsi post appartiene a quel pazzo di Roberto Bernocco e tratta principalmente di Fantascienza e del suo GDR Faith Empire (per cui collaboro).  L'altro è da poco comparso nell'etere ma è già un fenomeno. Questo fenomeno si chiama Ronin Writer ed è tenuto da un mio caro amico sceneggiatore. Tramite la sua vasta conoscenza della cultura pop moderna e la sua cattiveria un po' alla Gordon Ramsay sono sicuro riuscirà a tenervi incollati allo schermo per dei piacevoli minuti.

  Ma ora basta che è tardi e devo ancora finire degli importanti storyboard per un progetto bello pesante ancora troppo top secret per poterlo anche solo accennare su questo blog.
  Oddio... L'ho fatto... mi verranno a cercare! Sono rovinato! AAAAAA.

  La stanchezza parla per me... quindi è meglio che la zittisca e corra a dormire! Statemi bene!

lunedì 11 febbraio 2013

Cyborg preview / Indian Girl Sketch - Arance

  Sono a terra. Sono appena tornato dalla mia prima esperienza al Carnevale di Ivrea e tra una lunghissima passeggiata e qualche arancia ben assestata vi scrivo mezzo addormentato sul computer. Un' esperienza stupenda comunque: questa piccola guerra di agrumi è un misto di emozioni e principi stupendi! Nel vedere con quanta forza gli aranceri si colpiscono e con quanta potenza vengono colpiti si percepisce un senso primordiale di liberazione! E non solo! Io parlo di tutte le strette di mano che si vedono tra le persone che sfilano sui carri e quelle nelle piazze. I cori! La gente! Davvero una bellissima esperienza che conto di rifare.

  Proprio per la stanchezza questo post sarà molto corto (senza contare che non vi saranno manco più commenti riguardo i miei esami visto che la storia inizia a farsi monotona) e vi mostrerò giusto due cosuccine ine ine ine.
  La prima è una piccola preview del disegno del Cyborg che mi hanno commissionato recentemente (e di cui ho parlato nello scorso post) per conto della MotherBoard Ink. Vi voglio lasciare un po' di curiosità per il lavoro finito e per la sua realizzazione (soprattutto perché potreste vederla presto in speed painting sul nostro canale You Tube ;) ) quindi vi faccio vedere solo il piccolo preview che ho fatto ad hoc per l'occasione.



    L'altro sketch interessante è invece quello per un lavoro per la Drop That Crew. Una roba segreterrima (talmente segreterrima che ne so poco anche io) che coinvolge però un indiana. Conto di concludere il lavoro per mercoledì quindi vi posto anche in questo caso solo una piccola anteprima!

  Domani si ricomincia con lo studio e con i nuovi disegni. Principalmente dovrei iniziare a lavorare a un piccolo portfolio da far vedere al mitico Nick Lowe, editor degli X-Men, a Mantova Comics (hanno aperto il sito! EVVAI!!!). Non mi sento ancora pronto per lavorare alla Casa Delle Idee... ma quantomeno spero che giudicando il mio lavoro io riesca a capire quello che cercano in un disegnatore, riproponendomi un giorno più potente che mai!
  Ora giù a sprofondare tra i miei sogni di gloria e i miei morbidi guanciali che domani dovrò essere almeno un po' produttivo se voglio darvi un prossimo post con un po' più di lavori e un po' meno sketch!

lunedì 4 febbraio 2013

Cyborg Sketches - Il salto

  Devi lasciarti tutto dietro Neo: paura, dubbio, scetticismo. Sgombra... La tua... Mente...
Morpheus - Matrix (1999)

  E Morpheus saltò nel vuoto. La distanza tra i due palazzi sembrava insormontabile... eppure lui la percorse interamente senza sforzo, in un solo balzo. La scena è qualcosa di meraviglioso ed è una di quelle che più mi sono rimaste impresse nella memoria la prima volta che vidi Matrix. Ma io non voglio parlare di Morpheus. No, io voglio parlare de Neo. Neo che deve fare ciò che un attimo prima aveva visto fare al suo maestro.
  Nessun problema. Sgombro la mente.
  Intanto il resto dell'equipaggio del Nabucodonosor guarda gli schermi della sala di comando. E se ce la facesse? Nessuno ce la fa al primo salto! Ma se lui ce la facesse? In fondo... potrebbe davvero essere l'eletto! Potrebbe farcela!
  Neo salta.

  FIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII-BOOM.

  Neo non ce la fa. Si spiaccica a terra e si fa anche parecchio male. Una gran bella facciata sull'asfalto. Beh, lo stesso personaggio che in quel momento imprime la sua faccia sul duro selciato arriverà a fine film a fermare i proiettili con il pensiero.
  Più o meno a me Analisi I è andata così. Chiusa la parentesi.

  Per quanto io fossi impelagatissimo nello studiare Chimica (per questo mercoledì... speriamo non prenda na seconda facciata sulla strada) mi sono messo a fare anche un lavoretto per un DJ che si era rivolto alla MotherBoard Ink. Mi aveva chiesto un Cyborg. Stile CyberPunk. Qualcosa di potente, grosso e tecnologico. Dopo una bozza veloce (e totalmente fuori tema) ho intuito ciò che voleva. Qualcosa un po' alla Gundam. Un robottone bello massiccio.
  L'avevo però fatto troppo cartoon. Le parti "mecha" erano troppo estese e semplici: ci voleva qualcosa di più CyberPunk e di impatto. Io che avevo scelto di semplificare il più possibile il robot in modo da risultare più "iconico" l'ho dovuto complicare. Ho quinti riproporzionato un po' il tutto, ho messo i pettorali sintetici bene in vista (come richiesto dal committente) e ho aggiunto molto più pezzi all'armatura. Risultato?
  Un vero e proprio Hulk d'acciaio... Il problema di questo disegno è stato proprio la sua ipertroficità. Avevo frainteso le idee del mio committente che mi immaginavo desiderasse proprio un robottone possente nel dire "qualcosa alla Gundam". Egli intendeva invece i pezzi separati del Gundam (nel senso parti in stile mecha in pratica) applicati a mo' di armatura su un personaggio non eccessivamente massiccio. Con tutte queste accortezze sono finalmente riuscito ad arrivare al risultato finale.
  La testa (ora che la vedo) è forse un po' sproporzionatamente grande... Ma me lo dirà il committente domani mattina quando lo vedrà. Per me è ok per essere uno sketch: presto ne dovrò ricavare due illustrazioni di questo personaggio in due posizioni diverse in modo da poterlo usare per copertine di CD, profili FaceBook ecc.ecc.

  Ora filo a dormire che domani ci si sveglia presto per studiare Chimica... Che goduria eh? Spero di poter postare qualche disegno in più la prossima settimana... tra un esame e l'altro.